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Maestre violente a Fiumicino, il processo slitta a lunedì

Secondo quanto emerso dalle indagini, le due maestre, durante le ore di scuola avrebbero maltrattato i piccoli studenti con minacce, continue grida e costrizioni

Civitavecchia – E’ iniziato oggi, presso il Tribunale di Civitavecchia, il processo alle due insegnanti di un asilo di Fiumicino accusate di violenze e maltrattamenti, fisici e psicologici, sui piccoli alunni.

L’udienza odierna, tuttavia, non essendo presente il giudice competente, ha riguardato solo gli atti burocratici. Nella seconda udienza, fissata per lunedì 18 novembre, alle ore 10, sempre nel Tribunale di Civitavecchia, avrà inizio la celebrazione del processo vero e proprio con il dibattito a porte aperte.

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Le indagini

L’indagine, che ha portato in tribunale le due insegnanti, fanno sapere gli agenti di Polizia, nasce dalla denuncia dei genitori di un piccolo alunno che avevano notato nel figlio, da alcuni mesi, chiari segni di disagio, paura di andare a scuola, scatti d’ira, pianto e aggressività.

Secondo quanto emerso, le due maestre, durante le ore di scuola avrebbero maltrattato i piccoli studenti con minacce, continue grida e costrizioni, insieme a insulti e a punizioni, come quella dell’obbligo di rimanere per lungo tempo immobili, seduti con la testa poggiata sul banco, senza poter fare il minimo gesto o emettere suono.

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Le violenze

Alcuni bambini sarebbero stati isolati dal resto della classe e “confinati” dietro la cattedra, mentre in altre occasioni, una delle maestre avrebbe usato le mani di uno dei piccoli per colpirne un altro, incitandolo poi a rispondere “più forte”, in un agghiacciante esempio di reazione “occhio per occhio, dente per dente”.

Le due donne non si sarebbero fermate neanche di fronte al pianto di alcuni di loro, e agli inutili tentativi dei piccoli di fuggire dall’aula, sarebbero stati avvicinati, sollevati di peso, strattonati e trascinati da una parte all’altra della stanza.

Per tali condotte, documentate dagli investigatori anche attraverso sistemi di intercettazione audio-video, il Gip del Tribunale di Civitavecchia, nel mese di giugno, ha disposto il provvedimento cautelare: le due donne, gravemente indiziate, in concorso tra loro, di maltrattamenti fisici e psicologici ai danni dei loro piccoli alunni, sono state sospese e per un anno non potranno ritornare a scuola.

Va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, dove le maestre, tramite i loro legali, risponderanno alle accuse.

(Il Faro online)