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Terremoto in X Municipio: trasferito il direttore dell’Ufficio Tecnico, Marco Simoncini

15 novembre 2019 | 11:03
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Terremoto in X Municipio: trasferito il direttore dell’Ufficio Tecnico, Marco Simoncini

Dopo un anno di incarico, Marco Simoncini viene trasferito al Simu: rispettoso di norme e regole, era entrato in rotta di collisione con la politica

Ostia – Terremoto in X Municipio: come un fulmine a ciel sereno e contro la sua volontà, Marco Simoncini da oggi non è più direttore dell’Ufficio Tecnico. L’amministrazione capitolina ha disposto il suo trasferimento al Simu, Dipartimento per lo Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale.

Il trasferimento era nell’aria. Da un paio di mesi Roma aveva deciso di spostare l’ingegner Simoncini al Simu, nonostante la contrarietà dell’interessato. Oggi il provvedimento. Laureato in Ingegneria Civile Edile, già dirigente al Comune di Montecompatri prima e di Guidonia poi, dal 23 ottobre 2018 Marco Simoncini era stato incaricato di dirigere l’Ufficio Tecnico del X Municipio. Un incarico complesso per un settore delicato che nella città di Ostia negli anni passati aveva registrato arresti e denunce.

Simoncini era andato a sostituire l’architetto Nicola De Bernardini, nominato nel frattempo direttore amministrativo dello stesso municipio.

Per Simoncini si tratta a tutti gli effetti di una “promozione” verso un incarico ancora più prestigioso ma, essendo maturata contro la volontà dell’interessato, la sensazione generale è che si tratti del classico “promoveatur ut amoveatur“, sistema latino che sintetizza l’espediente per togliersi di torno un personaggio scomodo.

Estremo difensore della legalità e della indipendenza degli uffici dai condizionamenti politici, Simoncini potrebbe aver pagato la mancanza di elasticità rispetto a priorità dettate dalla Giunta e volontà al limite delle norme. Uno dei casi limite è quello di aver resistito al tentativo di rimozione del chiosco regolarmente presente dal 1946 in piazza Scipione l’Africano per far posto a un non meglio chiarito Piano del commercio del lungomare di Ponente (l’Algida aveva proposto la donazione di chioschi al X Municipio). E sempre su lungomare di Ponente, l’ufficio tecnico aveva scoperto la non validità del piano verde di “riqualificazione” deciso dal Campidoglio in mancanza dell’allaccio ad un impianto di irrigazione.

Molte altre sono, poi, le contrarietà alle quali l’Ufficio Tecnico ha dovuto far fronte come il ritardo dei finanziamenti per le opere pubbliche (i lavori per la pulizia dei tombini a novembre, i servizi per le spiagge a metà giugno, la manutenzione delle strade bloccata nei primi sei mesi dell’anno). E, probabilmente, aver anteposto l’interesse per le esigenze del territorio rispetto ai tempi della politica romana, a Simoncini è costata la “promozione“.