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Draga a Terracina, Pernarella: “Bene i chiarimenti e gli impegni per il sud pontino”

Pernarella: "L'ascolto dei Comuni ha reso più evidente come le nostre coste richiedano interventi diversi e difficilmente risolvibili con l'utilizzo di una singola draga."

Fondi, Gaeta, Minturno e Terracina – “Bene la draga a Terracina per risolvere i problemi che da anni segnaliamo in Regione Lazio, già oggetto di diffide da parte degli Enti competenti relative all’insabbiamento del porto marittimo, il cui ultimo dragaggio risale al 2011, e che innumerevoli difficoltà ha creato al trasporto regionale verso le isole ponziane nonché alla intera flotta di pescatori, una delle marinerie più numerose del Lazio”. Così Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ieri mattina presente al tavolo convocato dall’assessore regionale Alessandri per discutere del finanziamento da 500mila euro stanziato dalla Regione per l’acquisto di una draga che andrà ad agire nel territorio del sud pontino.

“La delibera su cui si è discusso insieme ai rappresentanti dei Comuni di Fondi, Gaeta, Minturno e Terracina non ci era apparsa chiara sulle modalità di intervento oltre l’acquisto – sottolinea la Consigliera 5 Stelle -, ma l’incontro con la Direzione Regionale Area Porti e Trasporto Marittimo ha messo in chiaro che al comune di Terracina spetterà la gestione e l’intervento di scavo, come stabilito da un progetto stilato sulle basi di uno studio portato avanti dall’Università. E che le sabbie prelevate, una volta caratterizzate e certificate, saranno riutilizzate nella zona di Terracina e sulla costa di Fondi per fronteggiare l’annoso problema dell’erosione costiera con metodi innovativi e sostenibili, auspichiamo sotto il controllo e la regia della Regione su ogni tipologia di intervento messo in atto”.

Aggiunge Pernarella: “L’ascolto dei Comuni ha inoltre reso ancora una volta più evidente come le nostre coste richiedano interventi diversi e difficilmente risolvibili con l’utilizzo di una singola draga, vuoi proprio per la durata delle operazioni previste nella zona terracinese, vuoi per una inconciliabile questione tecnica dovuta alla peculiarità dell’intervento che, ogni anno, si rende necessario alla foce del Garigliano, le cui sabbie tra l’altro non sono nemmeno riutilizzabili per le operazioni di ripascimento a Minturno come a Gaeta”.

E conclude: “Abbiamo colto con favore le parole dell’Assessorato che si è detto disponibile a correttivi sul finanziamento e rilanciamo questa apertura auspicando ulteriori modalità di intervento, più consone con la necessità dei vari tratti di costa dell’estremo sud della Regione. Da parte nostra, tenuto conto delle scadenze del prossimo bilancio regionale, e come per altro già ci adoperiamo da anni, lavoreremo perché una soluzione trovi compimento quanto prima”.

(Il Faro on line)