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Federica Pellegrini, una voce per Venezia: “La mia terra soffre, smettiamo di parlare e agiamo”

Esprime la sua solidarietà nei confronti di Venezia l’atleta azzurra nata a Mirano. L’acqua non si ferma e i danni vanno limitati. Il suo invito ad intervenire al più presto

Milano – Arrivano le parole di solidarietà della campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini. A qualche giorno dal disastro climatico, che sta  colpendo Venezia ancora in queste ore (leggi qui), l’atleta azzurra scrive un lungo post sulla sua pagina ufficiale Instagram: “È difficile scrivere qualcosa su Venezia in questi giorni – esordisce Federica – i Veneziani, nelle loro case stanno combattendo contro qualcosa di imbattibile..l’acqua”.

La conosce bene la Pellegrini l’acqua. E’ il suo elemento di vita e naturale e lei stessa ha imparato a domarla in gara. Tuttavia in piscina risulta tutto diverso. L’acqua resta lì circoscritta, mentre in mare aperto e sotto un cielo in tempesta, questo elemento naturale può causare disastri inimmaginabili. Sta flagellando una delle più belle città al mondo il maltempo. Venezia è in ginocchio. Insieme ad ampie zone della regione veneto flagellate delle inondazioni. Sono ore complicate e buie per quella parte di Italia.

l’Esercito a Venezia per l’emergenza climatica

Esorta a prevenire Federica, in tutte le zone italiane. Lei è nata a Mirano la Pellegrini, in provincia di Venezia e da figlia di quella terra sente il bisogno di esprimere la solidarietà per i suoi concittadini. Un pezzo di popolo italiano di cui lei fa parte. Sempre più ampie zone della terra stanno soffrendo per le forti piogge, per gli impetuosi tornado e per le indomabili mareggiate sempre più gonfie d’acqua. A causa di clima che sta cambiando rapidamente: “Bisogna prenderne atto e cominciare a prevenire – precisa Federica in riferimento al clima – a proteggere la nostra gente, a proteggere le nostre Città, a proteggere la nostra storia!!”.

L’acqua alta a Piazza San Marco

Una voce forte e importante quella della campionessa italiana di nuoto più medagliata. Una voce per Venezia e per i veneziani, che in queste ore stanno soffrendo. Non si può fermare l’acqua, la campionessa di Pechino 2008 lo sa e allora bisogna limitare quei danni che questo immenso elemento naturale può fare: “Limitare i danni è il dovere di chi è pagato per farlo!!”.

(Il Faro on line)

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È difficile scrivere qualcosa su Venezia in questi giorni perché si è scritto tanto si sono date tante colpe, si sono accelerati lavori che dovevano essere già finiti e intanto….intanto la gente, i Veneziani, nelle loro case stanno combattendo contro qualcosa di imbattibile..l’acqua…l’acqua entra ,se deve entrare,entra,impetuosa,fredda.La gente spala merda e noi parliamo,parliamo, parliamo!! L’acqua, a Venezia, non si fermerà mai, ma questo si è sempre saputo, è sempre stato così. Non come questa volta però! Questa volta l’acqua che è arrivata aveva la mia altezza, è arrivata di notte, quando fa più paura, ed era mossa da un vento glaciale!!…vi dico quello a cui credo io…. il clima sta peggiorando e continuerà a farlo..bisogna prenderne atto e cominciare a prevenire, a proteggere la nostra gente, a proteggere le nostre Città, a proteggere la nostra storia!! Fermare l’acqua è utopia, limitare i danni è il DOVERE di chi è pagato per farlo!! (E quasi 7 miliardi sono tanti) 🙄🙄

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