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Gaeta, “La Signora del vento” distrutta dal maltempo: tra la conta dei danni e le polemiche

Ieri mattina "La Signora del vento" si è svegliata con due alberi maestri spezzati e una falla a poppa. L'equipaggio è sbarcato senza danni.

Gaeta – Con la sua fiera bellezza e la sua magnifica eleganza, la “Signora del vento” – imbarcazione a vela costruita nel 1962 e, attualmente, con i suoi 85 metri di lunghezza, secondo veliero più grande della Marina Militare dopo l’”Amerigo Vespucci” – era diventata uno dei simboli della Gaeta medievale.

E, forse, proprio perché “biglietto da visita” del cuore antico della città, quando, ieri mattina, la si è vista “ferita” da quell’ondata di maltempo, tutto sommato prevedibile (Leggi qui), non sono mancate le polemiche dei cittadini, che si sono chiesti se quei due alberi maestri spezzati non si potevano evitare con un po’ di accortezza in più, e, ancora, che si sono domandati se quella “vicinanza” telegrafica espressa dal sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, non poteva arrivare prima, non poteva arrivare meglio, in modo da evitare la triste realtà della conta dei danni.

La bellezza spezzata: il maltempo colpisce la “Signora del vento”

Ma che cosa è accaduto veramente alla “Signora del vento”? La nave era regolarmente ormeggiata alla banchina Cicconardi, quando, durante la notte, un vento con punte di 90 km/h e onde oltre i quattro metri di altezza hanno flagellato la costa, rendendo vana l’azione sinergica del comando di bordo e di tutti i servizi tecnici (Piloti, Rimorchiatori e Ormeggiatori), azione coordinata dalla Capitaneria di porto di Gaeta.

Nonostante il potenziamento dei cavi di ormeggio (ben 18 cavi), alle ore 6:20 circa, dopo aver rotto l’ultimo cavo,  la nave è andata lentamente alla deriva, senza più la possibilità di essere governata, incagliandosi, alla fine, nello specchio d’acqua antistante i cantieri dell’Italcraft. Fortunatamente, l’intero equipaggio è sbarcato senza subire danni.  

La conta dei danni

Se, in un primo momento, era parso che l’unico danno riportato dal veliero erano “soltanto” i due alberi maestri spezzati – che, in seguito si sono riversati nella parte sottostante -, nelle ore successive, la prima conta dei danni ha permesso di notare anche una falla nella parte di poppa, ragion per cui si sarebbe incagliata, rimanendo con la sola prua ben visibile.

Al riguardo, l’Istituto Nautico Caboto – che grazie alla “Signora del vento” porta avanti il progetto di nave-scuola -ha fatto sapere: “A seguito del sopralluogo tecnico effettuato in data odierna dalle autorità preposte, non risultano vie d’acqua e la nave è in condizioni di galleggiabilità.

In giornata sono state avviate le procedure per il recupero della nave, che avrà inizio nella mattinata di domani. In questo difficile momento si ringrazia la Capitaneria di porto e tutti i servizi tecnici intervenuti in appoggio al comando di bordo.”

(Il Faro on line)