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Vigili urbani sulla Colombo: “La coperta è corta, disagi inevitabili. L’avevamo detto”

Giornata di passione sulla via Cristoforo Colombo e allerta da parte della Cisl della Polizia locale sui disagi vissuti dagli agenti e dagli automobilisti

Ostia – A proposito del traffico che attanaglia ogni giorno la via Cristoforo Colombo, dai rappresentanti sindacali della POlizia locale Raffaele Paciocca RSU Cisl FP e Andrea Venanzoni Dirigente Cisl FP , riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.

Oggi ennesima, tremenda giornata di passione per gli uomini e le donne del gruppo X Mare della Polizia Locale e per gli automobilisti che cercavano da Ostia di raggiungere Roma.

Una serie infinita di incidenti, sia sulla Colombo che su altre arterie del X Municipio, ha paralizzato i flussi veicolari che dal litorale si dipanavano con estrema fatica verso Roma e ha impegnato allo stremo le risorse della Polizia Locale chiamate al tempo stesso a gestire i servizi di fluidificazione e i rilievi degli incidenti, alcuni dei quali con feriti. Senza contare ovviamente, come non manchiamo di ricordare ormai da mesi, sin da quando la Colombo è stata tolta al GPIT e affidata al Gruppo X Mare, che un gruppo territoriale non vive solo di viabilità ma ha decine di altre competenze e attribuzioni, parimenti vitali e rilevanti per la cittadinanza.

Inascoltati e solitari abbiamo messo nero su bianco sin da gennaio cosa sarebbe accaduto, e che invero non era difficile da prevedere: aldilà del personale impegnato nei servizi di fluidificazione, la Colombo ha importato un aggravio notevolissimo e sul lungo periodo insostenibile in termini di infortunistica stradale, rendendo più difficoltosi gli interventi sulle restanti parti del territorio.

Corre l’obbligo di rammentare che il X Municipio “vantava” già un poco invidiabile primato di sinistrosità stradale, reso ancora meno gestibile ora con le incombenze della Colombo.

Rilevare un sinistro non è attività da prendere a cuor leggero, deve essere svolta in sicurezza per gli operatori e con tutta la serietà del caso stanti le implicazioni risarcitorie, di responsabilità e in alcuni casi anche di esiti penali: non si può quindi immaginare una sorta di catena di montaggio dei rilievi in serie, quasi come si lavorasse a cottimo e in tempi ridotti, ne va della sicurezza degli operatori e dei diritti dei cittadini coinvolti.

Proprio perché non esistono cittadini di serie A e di serie B, il gruppo X Mare sta tentando con ogni mezzo, anche mediante la costituzione di una seconda pattuglia infortunistica, con grande determinazione e senso di responsabilità, e aldilà delle proprie forze logistiche, di ossequiare al meglio questi nuovi input ma come suole dirsi la coperta del personale è davvero corta, per un Gruppo che deve destreggiarsi anche tra edilizia, amministrativa, tutela ambientale, contrasto al commercio abusivo e via dicendo. Dopo mesi, ci auguriamo che finalmente chi di dovere, tanto a Ostia quanto a Roma, recepisca l’evidenza ormai sotto gli occhi di tutti: il gruppo X Mare non può sostenere sul lungo periodo la gestione della Colombo e al contempo continuare ad erogare tutti gli altri servizi che gli sono propri.