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Ardea, una panchina tinta di rosso per dire “No alla violenza sulle donne”

"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo", M. Gandhi. Un invito ad agire nel presente per vivere ora il cambiamento che vogliamo vedere domani

Ardea – “La diversità è ciò che rende prezioso un arazzo, tutti i fili usati hanno lo stesso valore per la composizione di un disegno a prescindere dal colore“, ed ecco che prende vita il “Comitato donne le albe rosa” per mano della coordinatrice del gruppo Enza Barilla.

“Ciascuna di noi – si legge nel comunicato del Comitato – ha il suo bagaglio culturale che sicuramente si è nutrito, e continua a farlo, di passione e curiosità con la meraviglia negli occhi mentre scopre e accoglie ogni aspetto che la vita le offre per trarne insegnamento e motivo di approfondimento e condivisione. Veniamo da esperienze significative che ci spingono a voler attivarci affinché si superino quegli ostacoli sociali e ambientali che, anche nel nostro piccolo, possiamo in qualche modo risolvere o quanto meno combattere. Attraverso l’Arte della Pittura, del Ballo, del Canto, della Recitazione, della Moda e della Scrittura esprimiamo il nostro vivace estro declinandolo ad attività ed eventi solidali“.

“La nostra referente Anna Silvia Angelini – prosegue il Comunicato – Presidentessa “Aide Nettuno” provinciale Lazio (Associazione indipendente donne europee) si prodiga da anni nella tutela e difesa delle donne vittime di violenza e dei loro familiari ed il ‘Comitato Donne Le Albe Rosa’ è anche una possibilità di tramite per accedere allo sportello Centro d’ascolto uscita di sicurezza“.

In occasione della “Giornata mondiale della violenza sulle donne“, che si celebrerà il prossimo 25 novembre, in un evento programmato per il 23 novembre, dalle ore 11.00 alle ore 15.00 presso la location ristorante oasi naturale “Al cavallino verde“, in via pratica di mare 11 – Ardea, le donne del “Comitato” dipingeranno di rosso una panchina, quale primo simbolo ad Ardea della violenza contro le donne, al fine di non dimenticare i tanti abusi cui molte di loro sono state costrette a subire e soprattutto per dire basta ad una straziante realtà.

Nella stessa giornata verranno proposte e discusse tematiche e dinamiche riguardo gli abusi che affliggono molte  donne: madri, mogli, fidanzate e figlie.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” – recitava un grande pacifista, qual è stato Mahatma Gandhi che si prefiggeva di esortare le persone ad agire. Su questa significativa frase, il comitato delle donne conclude il suo comunicato e invito a partecipare all’evento in programma il prossimo 23 novembre e al contempo, formula la sua ricetta per addivenire al cambiamento sperato

“Con la semplicità e umiltà più assoluta – afferma Arianna Cupolo referente stampa del Comitato – non pretendiamo di salvare il mondo: siamo pienamente consapevoli che ogni singolo può e deve salvarsi dal vizio dell’arrendersi inerme allo scorrere degli eventi attuando una partecipazione attiva in difesa dei più bisognosi e della tutela dell’ambiente. Goccia dopo goccia, esempio dopo esempio, passo avanti dopo un altro passo ancora si costruisce la possibilità di un tempo futuro e un  posto migliore in cui vivere. Dalla pulizia delle spiagge e di aree verdi alla raccolta fondi o materiale a sostegno di realtà disagiate, dagli shooting fotografici a denuncia di problemi socio ambientali alle collaborazioni con Enti e Associazioni sul territorio: si fa quel che si può e a volte un po’ di più perché dobbiamo essere il cambiamento che aspettiamo dagli altri!”

(Il Faro online)