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Cimitero di Ardea, le bare accatastate in depositi perdono liquidi

Situazione al limite della decenza e della dignità umana, oltre che evidente problema di natura igienico sanitario

Ardea – Il cimitero di Ardea di Via Strampelli, ultimamente, ha visto la realizzazione di altri loculi. Il problema è che, anche se questi spazi sono stati acquistati dai parenti dei defunti, quindi pagati, non è stato ancora possibile tumularci le bare, a discapito di molte persone che vorrebbero dare la giusta sepoltura ai propri familiari. A nulla, dichiara il  Consigliere Raffaella Neocliti (gruppo misto), sono valse le sue richieste e quelle dei parenti dei defunti, mirate a spingere chi di dovere a risolvere al più presto questa situazione.

Tant’è che ora il problema non coinvolge solo loro, bensì anche la collettività, in quanto tale condizione sta diventando di natura igienico sanitaria, visto che dalle bare accatastate in depositi improvvisati (si veda anche la Chiesa del cimitero) fuoriescono liquidi.

“Era il 2 Novembre – dichiara Neocliti -, giornata per la commemorazione dei Defunti, quando il Sindaco Mario Savarese a mezzo stampa informava i cittadini della terminata costruzione di 360 nuovi loculi. Infatti chi in quel giorno si è recato presso il cimitero di Via Strampelli, ha potuto visitare la nuova ala cimiteriale, parte di un progetto di finanza che costruirà ulteriori loculi, cappelle, tombe, Chiesa e forno crematorio”.

“Da 18 giorni quindi – prosegue il Consigliere – sono disponibili nuovi loculi, tanto che alcuni cittadini li hanno già acquistati perché purtroppo hanno subito un lutto in famiglia. Acquistati e pagati si, ma non possono ancora utilizzarli per tumulare i propri cari. Nel  Cimitero ci sono feretri in deposito, alcuni posti nella piccola Chiesa, altri in quella che viene chiamata camera mortuaria  che è poco più di un box e altri ancora seppelliti a terra uno affianco all’altro riempiendo le aiuole perché non ci sono più spazi. Alcuni cittadini che hanno i propri cari in deposito, hanno più volte chiesto quando avrebbero potuto finalmente tumularli e si sono sentiti rispondere che non vi è ancora il collaudo dell’opera da parte del Genio Civile“.

Raffaella Neocliti poi, puntualizza la mancanza di comunicazione, ovvero, la mancanza di risposte da parte della Dirigenza comunale, del Sindaco e della Società che gestisce l’area cimiteriale, alle sollecitazioni profuse dai parenti dei defunti e da parte dei consiglieri stessi. “Abbiamo quindi sollecitato il Dirigente, il Sindaco e la stessa Società che gestisce il cimitero – prosegue Neocliti che continua -. Nonostante i molteplici solleciti, nulla è cambiato. Le famiglie visitano i loro cari nel deposito del cimitero, luogo maleodorante e sicuramente non consono alla preghiera“.

Ed ora questa situazione sta degenerando in un rischio igienico sanitario perché dalle bare fuoriesce del liquido maleodorante e perché alcune di queste depositate in alcune tombe inglesi, sono coperte da pannelli composti da “eternit“, materiale illegale che, se danneggiato, sprigiona particelle altamente tossiche e dannose per la salute.

“Questa situazione si è già trasformata in un problema di carattere igienico sanitario – evidenzia Neocliti – posto che da alcune bare in deposito fuoriusciva del liquido maleodorante raccolto con secchi di fortuna e che solo Dio sa dove è stato smaltito, e dove e come siano successivamente state tumulate queste bare gocciolanti. Per non parlare dei feretri sepolti temporaneamente nelle tombe inglesi, coperte da pannelli di eternit”.

“Stante quanto sopra – conclude Neocliti – oltre che per pietà e dignità, ci domandiamo perché il Sindaco ed i suoi assessori non adottino provvedimenti d’urgenza che rientrano senz’altro nelle loro competenze? Per tale motivo mi rivolgerò alla Procura della Repubblica di Velletri affinché possa fare chiarezza in merito”.

Lo dichiara in una nota stampa il Consigliere comunale del gruppo misto, Raffaella Neocliti.

(Il Faro online)