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Fiumicino, al Museo del Sax arriva il concerto dei “The Jazz Russell”

Si terrà sabato 23 novembre ed inaugurerà la stagione concertistica del museo

Fiumicino – Sabato 23 novembre 2019, nelle sale del Museo del Saxofono di Fiumicino, prende ufficialmente il via la stagione di concerti, masterclass ed eventi speciali programmati per celebrare una location unica al mondo. Cittadini, musicisti ed appassionati potranno visitare il Museo straordinariamente aperto anche di sera, dalle 19.30 alle 24.00, ed usufruire di un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo. Si tratta di un’iniziativa tesa a promuovere ed avvicinare giovani, appassionati e cittadini alla musica dal vivo, con particolare riguardo verso il saxofono e gli strumenti a fiato.

Protagonista del concerto sarà la formazione The Jazz Russell, un organico composto da Filippo A. Delogu (chitarra, direzione), Andrea Nuzzo (Hammond, Rhodes), Alfredo Romeo (batteria), Light Palone e Fabrizio Montemarano (contrabbasso), che ha l’ambizione di portare nel repertorio del jazz tradizionale l’approccio più libero – nelle intenzioni, nel linguaggio e nelle forme – del jazz contemporaneo. Componenti di sezioni ritmiche di rinomate band della scena swing e jazz mainstream italiana, sidemen affidabili di celebri solisti, i Jazz Russell cercano una voce unica con l’apporto di tutti gli strumenti e senza un solista in particolare, basandosi sull’affiatamento musicale e personale costruito in anni di collaborazioni comuni. Il risultato è una formazione dal sound proprio in cui è il dialogo ad essere al centro della musica, attraverso un repertorio scelto di standard famosi, gemme rare e tempi insoliti. Gli arrangiamenti dei Jazz Russell sono rigorosamente e volutamente “espresso” e in movimento, e si rivolgono a chi ascolta con spontaneità, sincerità e con un solo obiettivo: il gioco.

Da Horace Silver alla canzone italiana degli anni ’30, dai brani tradizionali di New Orleans ai temi dal sapore sudamericano, il repertorio dei Jazz Russell è volutamente eterogeneo, senza soluzione di continuità, privo di velleità filologiche o desiderio di coerenza: il collante rimane il sound particolare della formazione in cui il dialogo tra gli strumenti fa da vero solista, all’inseguimento costante della sorpresa e del gioco. Proprio come dei Jack Russell impazziti… dei Jazz Russell insomma. Dal vivo, canzoni, melodie e strutture si piegano a nuove forme suggerite dal momento: pur amando la tradizione, i Jazz Russell cercano uno spazio di libertà generalmente non consentito o mal accettato nelle consuetudini del jazz classico.

(Il Faro online)