Seguici su

Cerca nel sito

Ostia, la mareggiata attacca la strada e scava la “duna della vergogna”

Burrasca con vento forza 8 e onde alte quasi tre metri: il mare è ormai alla massicciata di lungomare Lutazio Catulo. La duna di sabbia dragata torna nel Canale dei Pescatori

Ostia – Ferite profonde che rischiano di mettere in pericolo la stabilità del lungomare quelle che la mareggiata in atto sulla costa ostiense sta provocando. Tutto succede mentre l’amministrazione resta inerte e accumula ritardi negli interventi, anche riguardo al Canale dei Pescatori.

Ostia

E’ di estremo allarme il quadro che si sta profilando in queste ore lungo la costa di Levante di Ostia. E’ in atto una burrasca con vento forza 8 e onde alte mediamente 287 centimetri. Tra gli stabilimenti “Nuova Pineta” e “Vecchia Pineta” nella tarda serata il mare ha raggiunto la massicciata stradale di contenimento di lungomare Lutazio Catulo. Sta per riproporsi ciò che accadde una decina di anni fa ovvero lo sprofondamento del marciapiedi e, se non verranno assunte misure di difesa della costa rapide ed adeguate, l’erosione inizierà ad aggredire anche la sede stradale.

Tutto questo succede mentre l’amministrazione municipale e quella regionale tardano ad assumere provvedimenti ormai datati. La Regione Lazio ha finanziato fin dal gennaio 2017 un progetto di circa 4 milioni di euro per la realizzazione di scogliere a “pennello” trasversali alla linea di costa per 4 km di intervento a sud del Canale dei Pescatori e riversamento a terra di 360mila metri cubi di sabbia. Lo studio, elaborato dall’Università Roma 3 e approvato fin dal 2011, è rimasto sulla carta (leggi qui) e da voci che attendono conferma pare che la Regione Lazio abbia destinato ad altre voci del bilancio quella somma.

Al posto del master plan strutturale la Regione Lazio ha destinato appena 400mila euro per un intervento cosiddetto di ripascimento morbido ovvero di riversamento di sabbia a riva, destinata a essere risucchiata dal mare nel breve volgere di una stagione (qui il dettaglio). E’ già successo con la medesima tecnica attuata dalla giunta Polverini nel 2011: 5 milioni di euro in sabbia buttati letteralmente al mare.

Non è da meno il X Municipio con l’aggravante che il lassismo del Palazzo del Governatorato oltre a non tamponare la situazione erosione ne complica un’altra, l’insabbiamento del Canale dei Pescatori. Eh già perchè la cosiddetta “duna della vergogna” ovvero l’accumulo di sabbia derivato dal dragaggio del canale due anni fa, non solo non è stata riversata lungo le spiagge di levante come promesso da tempo ma sta scivolando rapidamente nel corso d’acqua con il risultato che saranno necessari lavori urgenti per un nuovo dragaggio (vedi il video di apertura pagina di Alberto Sugaroni). “Partiranno a breve i primi interventi di ripascimento del litorale ricollocando le sabbie presenti alla foce del Canale dei Pescatori sui tratti di spiaggia limitrofe maggiormente soggette a erosione” ha annunciato appena due giorni fa la mini-sindaca Giuliana Di Pillo per un lavoro che doveva essere stato svolto già durante l’estate scorsa. (un anno fa denunciavamo in questo articolo lo scandalo)