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Il premio Remigio Paone cambia volto, Cerrito: “Formia assurgerà ora a livello nazionale”

A Formia torna il premio dedicato a Remigio Paone, con la direzione artistica di Gaetano Cerrito e la "guida" di Augusto Ciccolella.

Formia – Rievocare il fulgore del passato, quel momento d’oro che, negli anni “50-“60 Formia ha vissuto proprio grazie alla figura del regista, produttore e direttore teatrale Remigio Paone, ma coniugandolo al tempo presente, andando a premiare le migliore maestranze di ogni settore, dalla scienza al giornalismo, dall’impegno sociale allo spettacolo, e ai lavoratori – nello specifico quelli della Whirpool di Napoli – che rappresentano la voglia di riscatto del lavoro al sud.

È questa la “mission” della terza edizione del Premio Remigio Paone – la prima si tenne nel 1978 – che si sono prefissati Gaetano Cerrito, direttore artistico dell’evento, e Augusto Ciccolella, presidente dell’associazione “La magica” – che ha curato la produzione dell’evento – che hanno illustrato ieri mattina, durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la Sala Sicurezza del Comune di Formia.

Un’edizione nuova, diversa, che come afferma Cerrito, punta a ridare a Formia lo spessore nazionale che merita, attraverso la valorizzazione dei suoi talenti e delle sue bellezze. Un’edizione che sarà presentata dal giornalista Giuseppe Giorgio e che vedrà, come madrine del Premio, Liliana ed Eleonora De Curtis, rispettivamente figlia e nipote del grande Totò, mentre, come presidente di giuria Luigi Caramiello.

Un’edizione che vedrà nel carnet dei premiati alcuni talenti locali, come Marta Aceto e Filippo Di Maio, ma anche molti nomi noti a livello nazionale, che saranno presenti al Gran galà che si terrà il 15 dicembre all’albergo Miramare come, ad esempio, Andrea Roncato, Massimiliano Gallo e Roberta Bruzzone, solo per citarne alcuni.

Altro unicum di questa edizione sarà l’incisione che riceveranno i premiati, realizzata da Gianni Simione, un “pezzo unico” non solo perché sono tutte diverse l’una dall’altra, ma perché, come ha sottolineato lo stesso Simione, rappresentano una forma d’arte che sta pian piano scomparendo.

E, ancora, un’edizione che non si ferma alla serata della premiazione – che, lo stesso 15 dicembre verrà preceduta da un mini tour che porterà i premiati alla scoperta delle bellezze dell’intero Golfo di Gaeta -, ma che vivrà in altri 2 momenti: il 19 gennaio, in primis, con l’appuntamento presso l’officina culturale “Falcone Borsellino” per il musical dedicato alle feste che si tenevano alla Caravella – la villa appartenuta proprio a Remigio Paone – e, poi, il 6 febbraio, con l’appuntamento al Multisala del Mare, dove, i maestri Sandro Parente ed Enrico Capuano porteranno in scena un concerto di “Tammuriata rock”.

“Il Premio Remigio Paone – ha affermato l’assessore al Turismo di Formia, Kristian Franzini – potrebbe rappresentare l’appuntamento invernale della città, da abbinare al Festival della Commediata italiana che si tiene in estate. E, anche se difficile tornare ai fasti della Caravella, la manifestazione andrà sicuramente potenziata dal punto di vista economico.”

Alla conferenza, ricordiamo infine, erano presenti inoltre, la giornalista Demelza Marotta e Marrigo Rosato, segretario nazionale dell’associazione ambulanti.

(Il Faro on line)