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Ardea, Il M5s “caccia” la Tarantino… ma lei non c’è più

"Io sto fuori, ma il mio nome lo tengono ancora legato al movimento: che devo fare per farmi togliere dal simbolo a cinque stelle: denunciare tutti?"

Ardea – Se non fosse che potrebbe suonare offensivo per la protagonista, verrebbe da dire (utilizzando un vecchio adagio) che il M5s chiude il recinto dopo che i buoi sono fuggiti. I probiviri hanno infatti deciso di “cacciarla”; protagonista è Anna Maria Tarantino, già passata a Cambiamo con Toti.

“Questa storia – afferma la Tarantino – mi ricorda i tribunali senza appello dove non puoi farci niente: le condanne arrivano a prescindere, senza alcun contraddittorio. Premetto: sono andata via io dal Movimento 5 Stelle passando a Cambiamo. A cose fatte, dunque, dopo che me ne sono andata, qualcuno dal M5S si è svegliato o lo ha sollecitato.

Ricordate quando mi hanno chiesto chiarimenti? Bene, io avevo chiesto di incontrarci per spiegare tutte le cose che non andavano e che mi hanno fatta andar via. A quanto pare il tempestivissimo collegio dei probiviri… non ha voluto sentire ragioni o repliche. Mi ha mandato una mail con la quale dice di avermi espulsa. Piccolo particolare: io ero andata già via. E non fate i burocrati dicendomi che ci voleva un atto formale, perché non è così! Mica firmiamo tessere! L’unico atto che si firma è la candidatura e rispondiamo direttamente del nostro operato… Non siamo yes men a sostegno del grande leader!

Parlano di avermi notificato un atto! Fermi tutti… qui le parole sono importanti. La notifica è un procedimento particolare che prevede una certa procedura… Ebbene, loro la notifica l’hanno fatta via mail ordinaria. Ma almeno la volete mandare una pec o facciamo tutto come nel paese di Topolino?”

Fin qui la critica sull’episodio. Poi il discorso si allarga: “Ecco, questo è il Movimento 5 Stelle: rapporti umani zero, se sei della cricca sei osannato e se non ne fai parte vieni messo da parte. Vive di un mondo digitale perché ormai non c’è più niente del percorso originario:  Gazebi in piazza: meno di niente, Dirette streaming: ormai superate, Voti online: la minoranza degli ‘aventi diritto’ decide per tutti”.

Poi l’iltimo attacco al Comune: “Ora…visto che avete fatto finta di mandarmi via… lo avvisate voi il presidente del Consiglio Comunale Lucio Zito che deve convocare il Consiglio per darmi degna collocazione in un partito serio? Anche perché io la richiesta al Comune di cambio di Gruppo Consiliare l’ho fatta da mesi… e il Comune misconosce che non faccio più parte del Movimento 5 Stelle. Che devo fare, denunciare il presidente del Consiglio e l’amministrazione perché sul Sito internet Comunale appare ancora come io faccia parte del Movimento 5 Stelle?”