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Montalto, bagni ristrutturati con soldi pubblici: condannato il sindaco Caci

Il primo cittadino: "Rispetto la decisione del Tribunale, ma ribadisco con forza e convinzione la mia assoluta innocenza"

Montalto – Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 26 novembre 2019, il Tribunale di Civitavecchia ha condannato il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, accusato di aver speso 18mila euro di soldi pubblici – secondo gli inquirenti – del Comune per ristrutturare due bagni di un appartamento popolare, a 3 anni e due mesi di carcere.

Alla sbarra degli imputati anche Paolo Rossetti, responsabile dell’ufficio Demanio e patrimonio del comune e Andrea Salvati, concessionario dell’appartamento. Anche Rossetti è stato condannato, assolto Salvati “per non aver commesso il fatto”. Caci e Rossetti sono stati condannati per falso ideologico, abuso d’ufficio e peculato.

I fatti risalgono al 2012, a seguito della denuncia di Quinto Mazzoni, che all’epoca dei fatti era il costruttore incaricato di svolgere la ristrutturazione dei locali in questione.

Caci: “La verità è un’altra”

“Ho appreso della sentenza di condanna del tribunale di Civitavecchia sul processo nato dalla denuncia di Quinto Mazzoni. Rispetto la decisione del Tribunale, ma ribadisco con forza e convinzione la mia assoluta innocenza e quella del responsabile del servizio lavori pubblici all’epoca dei fatti”, ha dichiarato il sindaco Caci.

Aggiungendo: “Ritengo abnormi le accuse mosse nei nostri riguardi e mi amareggia che il tribunale non abbia colto la vera natura della costruzione fatta dagli accusatori e delle loro reali intenzioni. La verità è un’altra e verrà certamente accertata nelle opportune sedi“.

Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza per proporre appello. Fare il sindaco oggi non è per niente semplice e si rischia di rispondere di fatti che molto spesso neanche si conoscono. Per questo, se i miei concittadini lo vorranno, continuerò a svolgere il mio servizio politico e sociale con la trasparenza e l’entusiasmo di sempre. Se qualcuno invece pensa di fermarmi o intimorirmi attraverso i tribunali si sbaglia di grosso. Grazie a tutte le persone che mi sono vicine e credono nel mio lavoro: vado avanti a testa alta”, ha concluso il sindaco.

Corniglia: “Nessuna facile speculazione politica giustizialista”

“Apprendo dalla stampa che il Sindaco Sergio Caci è stato condannato a tre anni e due mesi dal tribunale di Civitavecchia per la vicenda dei ‘bagni regalati ad un amico’ risalenti a diversi anni fa. Come sempre piena fiducia nella magistratura e nessuna facile speculazione politica giustizialista. Questa è sempre stata la nostra condotta come forza di opposizione che ho l’onore di rappresentare”, il commento del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Corniglia.

Che aggiunge: “Se c’è stato un illecito è giusto che il Sindaco paghi, così come è giusto che difenda la sua innocenza in appello. Come qualsiasi altro cittadino. Le conseguenze politiche di questa condanna sono pesantissime. Ci dovrebbero essere i presupposti per l’applicazione della legge Severino che prevede la sospensione dal servizio per un massimo di 18 mesi.

Le incognite politiche per l’amministrazione del nostro comune sono tante considerando anche le problematiche che riguardano il nostro territorio. Cosa succederà? La maggioranza terrà senza il collante Caci o andremo ad elezioni anticipate? Vedremo gli sviluppi già dal prossimo consiglio comunale di venerdì 29 novembre”, conclude il pentastellato.

(Il Faro online)