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Licenziamenti Opel a Fiumicino, lo sdegno degli operai: “Eravamo un’eccellenza, ora siamo emarginati”

"Non ci immaginiamo una vita senza lavoro. Facciamo fatica ad ammettere queste dinamiche"

Fiumicino – “I lavoratori del magazzino Opel di Fiumicino seguono con attenzione le fasi conclusive del memorandum d’intesa tra la fusione del nostro gruppo Psa e la Fca. Ancora ci è difficile confessare che siamo stati licenziati. Non ci immaginiamo una vita senza lavoro. Noi che siamo stato premiati al rango di eccellenza a livello mondiale come gruppo di lavoro, ora ci ritroviamo emarginati. Facciamo fatica ad ammettere queste dinamiche”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dalle Rsa Opel di Fiumicino, che prosegue: “Nelle ore passate abbiamo contattato un rappresentante sindacale della Cisl informato sulla consultazione voluta dal Comitato Europeo Sindacale di Psa. Il 18 novembre scorso dopo il sì all’unanimità del Cse (Comitato sociale ed economico francese) ieri mattina sono state interpellate 15 sigle sindacali sulle 17 presenti nel gruppo automobilistico francese in tutta Europa ed hanno espresso anche loro un parere favorevole al matrimonio con Fiat Chrysler Automobiles.

Come ha sottolineato Psa, si tratta dell’88% dei rappresentanti del lavoratori del gruppo. Solo Cgt (equivalente della Cgil italiana) ha manifestato la sua contrarietà al progetto, mentre il sindacato tedesco Ig Metall non ha preso posizione (forse la Opel sta passando qualche guaio? 4000 ne dovranno licenziare in tutta Europa. Sempre la stessa fonte ci ha avvisato che i vertici di Psa vogliono arrivare rapidamente alla firma dell’intesa.

La casa francese, infatti, attraverso il suo account ufficiale su Twitter ha indicato che in parallelo le squadre di Psa e Fca continuano il loro lavoro al fine di chiudere le trattative e stilare al più presto un Memorandum of Understanding.  Un altro argomento scottante che preme al gruppo francese è la questione della causa avanzata da General Motors negli Stati Uniti contro Fca.

Frederic Lemayitch del sindacato Cftc attraverso Radiocor ha detto: ‘La direzione di Psa è stata molto chiara su questo punto, sottolineando che non fa alcun tipo di comment’ . Ad ogni modo, ha continuato il sindacalista, ‘non è emersa preoccupazione su questo particolare aspetto’.

Con l’incontro delle scorse ore è terminata la fase obbligatoria di consultazione sindacale prevista in Francia. Il prossimo passo è la firma dell’accordo, e secondo gli esperti del settore ci vorranno 10-12 mesi per portare a termine la fusione, considerando anche se dovessero servire le autorizzazioni antitrust di alcuni dei Paesi dove i due gruppi operano.

Questo ultimo aspetto è importante per i 62 licenziati della Opel di Fiumicino: ‘La Cassa Integrativa, come più volte ribadito, potrebbe aprire nuovi spiragli di ricollocamento quando i due Gruppi automobilistici si uniranno’. Intanto a Fiumicino si preparano nuovi striscioni che esprimono lo stato di animo e future battaglie dei 62. Oltre a quello famoso che portano ovunque, anche a Milano si leggeva: ‘I profitti di Psa Opel sulla pelle dei lavoratori’. Ora sulla recinzione del magazzino c’è scritto: ‘Psa Fc la vostra fusione la nostra distruzione’“.

(Il Faro online)