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Verona vs Roma, le pagelle de Il Faro online: Smalling carismatico, Dzeko stanco ma presente

La Roma di Fonseca fatica molto in difesa a causa di una totale assenza di filtro del centrocampo. Ma le idee ce l’ha e sono queste quelle che fanno la differenza. Azzeccati tutti i cambi

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Verona - La Roma tiene il passo vincendo al Bentegodi 3-1 contro il Verona, successo che le consente di mantenere il quarto posto in classifica (leggi qui). In classifica la squadra di Fonseca sale a 28 punti, ferma a 18 la formazione scaligera.

I voti

Pau Lopez, 6,5 – La solita certezza. Sul gol di Faraoni ha poche responsabilità visto l’ampio parco giochi che Kolarov lascia all’attaccante veronese. D’istinto ma con la solita presenza, sventa per due volte la minaccia della battuta verso la porta, al 15’. Concreto.

Davide Santon, 6 – Molto poco cercato nel primo tempo, dove la filiera di destra sviluppa troppo poco gioco. Meglio nel secondo tempo che gioca con diligenza e semplicità. Umile ma utile alla causa.

Gianluca Mancini, 6 – Nessun squillo di particolare menzione. Gioca poi molt psrte dells partita col freno a a mano tirato a causa del cartellino giallo preso al 15’ del secondo tempo. Comunque convinto.

Chris Smalling, 6,5 – Inizio incerto. Un’apparente partenza da diesel. Infatti passano i minuti e diventa sempre più presente. Distratto tiene in gioco Faraoni in occasione del gol dell’ 1 a 1 del Verona ma al 24’ esegue un recupero su Zaccagni pronto a battere a rete. Nonostante la stanchezza prova almeno due volte a battere a rete su corner. Carismatico.

Aleksandar Kolarov, 5,5 – È molto in difficoltà come tutti i suoi colleghi di reparto. Si perde Faraoni che batte di testa indisturbato a rete per l’1 a 1. Unico squillo del primo tempo, alla mezz’ora, bello lo scambio sulla fascia sinistra con Veretout e cross al centro dove Pellegrini batte al volo, purtroppo alto. Nel secondo tempo sbaglia molti tentativi di cross. Ha bisogno di tirare il fiato.

Amadou Diawara, 6 – Primo tempo anonimo. Registriamo solo un tiro, molto velleitario, di 40 metri che diventa un passaggio al portiere dell’ Hellas. Nel secondo tempo è più presente non tanto in qualità quanto in utilissima quantità. Facciamolo riposare.

Jordan Veretout, 5,5 – In difficoltà contro il centro campo del Verona dove spesso viene risucchiato insieme al compagno di reparto Diawara. Ha pagato ancora Istanbul.

Cengiz Under, 5 – Bellissimo l’assist per Dzeko che subisce il fallo da rigore. Per il resto, partita scialba. Anche i 1.500 tifosi presenti a Verona lo stavano aspettando con le sue giocate. Rimandato.

Lorenzo Pellegrini, 7,5 – Sempre più il cervello pensante della manovra giallorossa. Sontuoso il suo assist a Kluivert che lo lancia verso la gloria del gol dell’ 1 a 0. Botta al volo su assist di Kolarov alla mezz’ora, alto. Si prende un ingenuo, ma comprensibile, cartellino giallo per proteste a causa della poca protezione arbitrale soprattutto nei primi venti minuti, oggetto di un trattamento sin troppo energico da parte di Bocchetti. Cattedratico della pedata.

Justin Kluivert, 6 – Partenza molto concreta. Buona l’intesa con Dzeko. Lucido e preciso al momento di ricevere il sontuoso assist di Pellegrini per battere a rete per l’1 a 0. Poi facendo un recupero suicida, alla speedy gonzales, abbatte Zaccagni ma s’infortuna e lascia il campo a Perotti. Necessita di maggiore concentrazione.

Edin Dzeko, 6,5 – Stanco ma presente. Segue l’azione di Under indirizzato verso la porta per poi subire il fallo da rigore da parte di Gunter. Col carisma del campione e del Capitano va a redarguire Pellegrini, appena sanzionato col giallo dall’arbitro, per placare le proteste del ragazzo. Esce per fare posto a Fazio e lascia la fascia di capitano a Perotti. Che il Cielo ce lo conservi!

Diego Perotti, 6,5 – Entra al 34’ al posto di Kluivert, auto infortunatosi in fase di ripiegamento. Fuori dal gioco sin dal suo ingresso per poi realizzare con la nota maestria il rigore procurato da Dzeko. Purtroppo rimane un lontano ricordo la scoppiettante filiera di sinistra in compagnia di Kolarov. Riceve la fascia di capitano da Dzeko che evidentemente gli fa bene inventando letteralmente una sortita a sinistra che procura il gol di Mkhitaryan. Insistere.

Henrix Mkhitaryan, 6,5 - Fa il suo ingresso al 70’ al posto di Under. Appena entrato, sulla filiera di destra in collaborazione con Santon, offre ai compagni un assist delizioso al centro dell’area avversaria ma nessun compagno lo segue. Lascia a Pellegrini il ruolo di punta centrale al momento dell’uscita di Dzeko. Al 92’ segue la geniale discesa di Perotti per poi sfruttare il suo assist e battere a rete per il 3 a 1. Bentornato.

Federico Fazio, 6 - Entra al posto di Dzeko. Chiaro l’intento di Fonseca di proteggere il prezioso vantaggio. Nulla di particolare d segnalare se non la sua disponibilità alla causa, specialmente per esorcizzare lo spaventapasseri Pazzini. Utilissimo.

Paulo Fonseca, 8 – Non cade nella trappola del collega Juric che fa giocare i suoi a uomo, unico esempio insieme a Gasperini. Infatti la sua Roma fatica molto in difesa a causa di una totale assenza di filtro del centrocampo. Ma le idee ce l’ha e sono queste quelle che fanno la differenza. Azzeccati tutti i cambi. Stratega.

(Il Faro online)

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