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Edelvais Ludovici: “Farmacie chiuse e canoni di locazione alle stelle, parola alla Corte di Conti”

La Consigliera Comunale di Fratelli d'Italia: "Il Comune di Ardea deve gestire le Farmacie comunali"

Ardea – “Le farmacie comunali sono una realtà importante dal punto di vista dei servizi dei cittadini sul territorio, e nella maggior parte dei casi versano sostanziose quote di utile ai Comuni , fanno buona occupazione e buone politiche di servizio sanitario. Non c’è nessun automatismo che costringa a pensare alla dismissione, che è sempre una scelta politica, come la scelta di chiudere una farmacia”. Lo afferma Edelvais Ludovici (Fratelli d’Italia),

Nel 2017 l’Amministrazione comunale, sulla chiusura della farmacia di Tor San Lorenzo, affermò tramite comunicato stampa che “La nostra scelta politica è stata molto semplice: abbiamo deciso che le due farmacie comunali di Nuova Florida e Tor San Lorenzo siano date in concessione ai privati. L’obiettivo è quello di avere un ricavo per l’ente e di garantire un livello minimo di qualità di servizio, come con l’apertura nel servizio notturno e festivo. Stiamo seguendo un modello già operativo in diversi comuni del Centro e Nord Italia”.

Il Comune di Ardea è titolare di due farmacie comunali, una con sede in Viale Nuova Florida, 227 Ardea e l’altra con sede a Tor San Lorenzo, chiusa da dicembre 2017.

“Risulta – afferma Ludovici – che dal mese di agosto 2013, per circa un anno entrambe le farmacie comunali di Ardea non abbiano ricevuto farmaci per la sospensione del servizio di fornitura a causa di inadempienze amministrative del Comune di Ardea. A causa della carenza di organico le farmacie comunali di Ardea non esplicano il servizio notturno da alcuni anni. La vigilanza sulle farmacie e sul rispetto della normativa nazionale e regionale in materia è demandato alla ASL.

Si chiede quale siano le attività di controllo sinora condotte dalla Asl Roma 6 competente e con quali esiti. Se la conduzione delle farmacie comunali di Ardea da parte dell’amministrazione comunale, abbia comprovato violazioni tali da causare la decadenza della titolarità delle stesse. Altro danno economico per le casse del Comune è la locazione che si paga già da due anni senza operare sul territorio, si paga la locazione per rimanere chiusi.

L’interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessità è il reato attribuibile agli esercenti di imprese che forniscano servizi pubblici o di pubblica necessità, nel caso in cui interrompano il proprio servizio o sospendano il lavoro degli uffici o dell’azienda, in modo da turbare la regolarità del servizio. (Codice penale art. 331).

La farmacia di Tor San Lorenzo resta uno schiaffo sociale ed economico alle casse comunali del territorio, visto che esiste un servizio cessato già dal dicembre 2017. Forse mala gestione?

La farmacia deve tornare ad essere gestita dal comune e dovrà tornare ad avere una funzione pubblica e sociale. La Procura della corte dei conti verificherà se esiste un danno economico, che deriverebbe dalla chiusura della farmacia in questi due anni, dal canone di locazione che si continua a pagare senza operare pubblicamente sul territorio. La Asl Roma 6 deve condurre attività di vigilanza al fine di verificare se la farmacia operi sul territorio comunale.

Gli enti preposti in appello – conclude Edelvais Ludovici – spero interverranno e rivedranno la posizione e la noncuranza provocatoria di danni economici e sociali che la chiusura della farmacia stessa ha procurato in questi due anni”.