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Europei del 2022, Christian Zicche: “L’Italia e Roma meritano l’evento. La percezione del nuoto è unica”

A 48 ore dall’assegnazione a Roma, da parte della Ligue Europenne de Natation, il Direttore di Swimbiz.it parla del fenomeno nuoto in Italia e dei benefici di un evento che dopo tanti anni tornerà in Italia

Roma – Lo aveva detto Paolo Barelli alla conferenza stampa di presentazione dello scorso Settecolli. A meno di 48 ore dalla competizione annuale internazionale di Roma, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto aveva annunciato la candidatura italiana per gli Europei del 2022 (leggi qui).

Facce stupite e cuori che hanno iniziato a battere. E dal 2 dicembre il sogno è diventato realtà. Dopo 13 anni Roma avrà di nuovo il suo evento acquatico di prima linea. Dopo i Mondiali del 2009, edizione iridata indimenticabile per gli atleti e per chi la organizzò e la visse, ecco ancora un evento internazionale estivo a Roma delle discipline acquatiche. Nell’agosto del 2022, come indica il progetto di assegnazione, l’Italia ospiterà la rassegna continentale in vasca lunga (leggi qui). E la vasca che ospiterà le gare del nuoto sarà quella dello Stadio del Nuoto. Anche le bellezze monumentali di Roma però sullo sfondo saranno protagoniste, come a Barcellona. E’ al vaglio la location suggestiva di Castel Sant’Angelo per ospitare le gare dei tuffi dalle grandi altezze. Gara suggestiva, per una zona romana altrettanto emozionante.

il direttore Zicche

Ma sempre impianti temporanei da tirare su. Come indica lo stesso dossier e come di consueto oggi lo sport utilizza per tali competizioni. Ne ha parlato Il Faro on line con il direttore di Swimbiz.it Christian Zicche. E il giornale acquatico on line da tempo credeva in un sogno simile e Zicche lo sottolinea: “Ci sentiamo artefici in qualche modo dell’assegnazione italiana. Da tempo abbiamo stimolato il presidente circa la scelta di una città italiana”. Il nuoto nella patria del nuoto allora. E dal 2000 è cambiato tutto: “L’Italia ha una percezione del nuoto che è unica. In quell’anno c’è stata una trasformazione con le Olimpiadi di Sydney”. Massimiliano Rosolino, Domenico Fioravanti. Due eroi di quei Giochi australiani che probabilmente rinvigorirono la passione per il nuoto stesso. E allora da lì in Italia la disciplina acquatica ha preso un’altra strada: “Non perché prima non ci fosse una percezione forte – spiega il Direttore di Swimbiz.it – ma dall’Olimpiade è cambiato tutto”. Lo dice Zicche descrivendo un bacino di utenza tricolore che si appresta ad ospitare un evento di nuoto, che si sentirà a casa propria.

Virginia Raggi e Paolo Barelli

E’ stata una candidatura di concertazione con tutte le istituzioni. Sin dal Settecolli del 2018 il sindaco Virginia Raggi ha da subito appoggiato l’idea e lo disse immediatamente al Circolo del Tennis. Regione Lazio, Roma Capitale e Governo. Tutti insieme in appoggio ad un evento studiato e controllato dalla Len. Nella scorsa visita a Roma dei rappresentanti della Federazione Europea di nuoto (leggi qui) si è potuta riscontrare la solidità della candidatura. E l’assegnazione porterà a Roma non solo l’Europa, ma anche il mondo del nuoto: “In odore di un altro Mondiale”. Come Zicche ha dichiarato a Radio Cusano Campus. Utilizzare impianti esistenti e rinnovare una struttura mai usata come quella di Valco San Paolo che diventerà un altro Centro Federale nevralgico sarà importante. Non solo per diffondere i valori di una disciplina importante per la collettività, ma anche per far crescere campioni. E poi la novità. Una mezza copertura dello Stadio del Nuoto, forse. Un tetto che copra l’impianto. Anche questa è una idea: “Può essere certamente un inizio – sottolinea Zicche – per avere non solo la competizione continentale”. Gli eventi lasciano nel territorio una speciale eredità economica e sociale. Anche sportiva. Da un evento nasce un altro evento, in favore della crescita dell’intero Paese: “Gli eventi sono fondamentali nell’economia di un paese e anche nelle dinamiche dello sport”. Il Direttore di Swimbiz chiarisce questo concetto.

lo Stadio del Nuoto del Foro Italico

Si diffonde allora l’entusiasmo. Da oggi fino al 2022. Da trattenere il respiro. Come fu il claim di Roma 2009. Tra due anni ancora il nuoto importante. Tra due anni ancora il nuoto al Foro Italico. In odore di Mondiale.

Caro Direttore Zicche, l’Italia ha appena avuto in assegnazione gli Europei di nuoto del 2022. Cosa vuol dire oggi per la città di Roma e per il nuoto italiano ospitare un grande evento del genere ?

“La straordinarietà di un Europeo. La competizione continentale del 2022 è una soddisfazione per tutto lo sport italiano. Portare un grande evento a distanza di 13 anni, dal Mondiale che fu a Roma, è una sfida innanzitutto. Un grande privilegio per l’Italia. L’ultimo Europeo fu ospitato nel 1983. E’ passato tanto tempo. L’Italia e Roma meritano questo evento per un semplice motivo: oggi (come Swimbiz.it ha sempre detto e si sente artefice in qualche modo dell’assegnazione italiana. Da tempo abbiamo stimolato il presidente Barelli – presidente della Fin e della Len – circa la scelta di una città italiana) l’Italia ha una percezione del nuoto che è unica. Ha un seguito incredibile che viene dall’anno 2000. Non perché prima non ci fosse. Ma in quell’anno c’è stata una trasformazione con le Olimpiadi di Sydney. I risultati eccezionali. In questi giorni stiamo vivendo un Europeo in vasca corta che non è meno importante, ma è sempre una competizione fondamentale per i colori azzurri. I nostri battagliano sempre per le medaglie. La storia del nuoto sport popolare è un’aggiunta di prestigio e di seguito di quello che sarà Roma 2022”.

Impianti temporanei e rinnovamento degli esistenti. Punti cruciali del dossier di candidatura. Cosa pensi ?

“Per quanto riguarda la città di Roma, ci sono i lasciti del 2009 che non sono sempre eccellenti dal punto di vista strutturale, ma credo che in questa fase il recupero della vasca di Valco San Paolo, mai entrata in funzione, che diventerà un Centro Federale di preparazione e riscaldamento per l’Europeo, vorrà dire che bisognerà fare delle scelte anche eco sostenibili. Esiste l’idea di fare degli impianti (come Swimbiz ha anticipato sarà utilizzato l’interno dello stadio del tennis, dove si svolgono gli Internazionali d’Italia, per le gare di nuoto sincronizzato). Sarà un passo avanti. L’importante è essere polifunzionali certo, ma soprattutto eco sostenibili con impianti monta e smonta. La ristrutturazione e la messa in coperta parziale dello Stadio del Nuoto è una idea. Può essere certamente un inizio per pensare che in Italia e a Roma dal 2022 parte, per avere non solo la competizione continentale, ma anche altri eventi di nuoto. E gli eventi sono fondamentali nell’economia di un paese e anche nelle dinamiche dello sport che da all’Italia e al suo popolo, sempre più amante dello sport vero, quel tributo fondamentale che sono le medaglie che arrivano copiose dal nuoto”.

(Il Faro on line)