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Gli studenti della “Melone” in visita alla Fao di Roma foto

Gli alunni: "Questa visita ci ha fatto prendere maggiore coscienza della fame nel mondo"

Nella Sala Plenaria si riunisce ogni due anni la Conferenza che prende le decisioni ed è formata dai delegati di tutti gli Stati; ognuno di questi delegati è supportato da altre due persone. Questa sala, inaugurata nel 1951, è molto ampia; la parte che ci ha colpito di più è stata il soffitto dove è un’opera d’arte in ceramica, il cui disegno, bianco con contorni dorati su uno sfondo blu, ricorda delle astronavi in un cielo stellato.

Ai lati c’erano due grandi schermi e lungo uno dei lati lunghi c’erano tutte le 194 bandiere degli Stati che fanno parte della Fao. Questa stanza, la più importante, è destinata ad ospitare le conferenze di maggiore spicco, ad esempio qui è avvenuto nel 1996 il discorso di Fidel Castro, dittatore comunista cubano, il quale accusava i Paesi ricchi con un’economia capitalista di non conoscere la fame e di non fare nulla per estirparla.

Entrati in questa sala, la guida ci ha fatto accomodare su delle poltrone laterali; noi siamo rimasti in silenzio assoluto in quanto si stavano svolgendo le prove di una conferenza che si sarebbe tenuta nei giorni successivi. In modo simpatico e accattivante ci ha raccontato che cosa fa e che cos’è la Fao.

Fanno parte di essa 194 Paesi che durante le conferenze hanno diritto di voto; ma solo se pagano dei contributi all’organizzazione. Se questi versamenti non vengono effettuati, il Paese in questione non ha il diritto di voto, ma può solo assistere.

La guida ci ha spiegato che cosa fa e che cosa ha fatto la Fao nel passato. Ad esempio ha imposto di indicare sulle etichette dei prodotti del supermercato tutti gli ingredienti e la loro provenienza. La Fao raccoglie, inoltre, dei dati e li studia, risolvendo vari problemi nel mondo e attua progetti mettendo a disposizione esperti, tecnologia e strumenti. La Fao è anche in prima linea contro l’inquinamento.