Seguici su

Cerca nel sito

Gli studenti della “Melone” in visita alla Fao di Roma foto

Gli alunni: "Questa visita ci ha fatto prendere maggiore coscienza della fame nel mondo"

Per fare tutto ciò i Paesi aderenti devono contribuire coi soldi, ma anche le ong possono fare donazioni. Infine Giancarlo ci ha anche spiegato che la Fao non si occupa direttamente di portare alimenti dove serve; per questo c’è un’altra agenzia “sorella” della Fao che si chiama World Food Programme che se ne occupa. Essa, invece, porta avanti ricerche e progetti per aiutare un Paese in difficoltà. La Fao si può paragonare ad un faro che illumina, nella speranza di un futuro migliore …

Usciti dalla Sala Plenaria abbiamo potuto osservare i ritratti dei precedenti direttori generali della Fao: John Boyd Orr, A.H. Boerma e ci ha colpiti quello di Edouard Saouma che ha voluto che il suo ritratto non fosse ultimato in quanto riteneva di non essere riuscito a portare a termine gli obiettivi che si era prefissato.

Siamo poi saliti all’ottavo e ultimo piano, dove c’era un enorme terrazza: da lì si ammirava un fantastico panorama di Roma. Era bellissimo! Il nostro sguardo spaziava tra il Colosseo, il Circo Massimo, il Celio, le terme di Caracalla e il Palatino. Questa è stata una buona occasione per riposarsi un po’ prima di riattivarsi per ritornare a scuola, causa mal tempo.

La nostra visita volgeva al termine: ma prima di lasciare la Fao siamo entrati in un mercatino etnico con prodotti originari di diversi Stati, dal cibo ai tessuti, dove abbiamo acquistato dei regalini.

Questa visita ci è piaciuta molto perché siamo stati nel luogo di una delle più importanti agenzie dell’ONU che, tra l’altro, si trova vicino a noi, proprio nel nostro Paese e l’emozione che abbiamo provato è stata simile a quella avuta quando siamo stati al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati.