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Le Rubriche di Il Faro Online - Papa & Vaticano

Vaticano, inaugurato il presepe e l’albero di Natale di piazza San Pietro – VIDEO fotogallery

Un abete alto 26 metri proveniente da Rotzo abbellirà l'abbraccio del colonnato fino al 12 gennaio 2020. Il Papa: "Il presepe è una maniera genuina di comunicare il Vangelo, in un mondo che a volte sembra avere paura di ricordare che cos’è veramente il Natale"

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – In piazza san Pietro è già Natale. Con il consueto rito di inaugurazione, nella serata di giovedì 5 dicembre, sono stati accesi l’albero di Natale e il presepe che abbelliranno la maestosa piazza seicentesca fino al 12 gennaio 2020. A guidare la cerimonia il cardinal Giuseppe Bertello e mons. Fernando Vergez Alzaga, presidente e segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

A brillare, accanto all’obelisco, un abete rosso alto circa 26 metri, con diametro di 70 centimetri,e con quasi un secolo di vita, proveniente dall’Altopiano di Asiago. È stato donato insieme con una ventina di alberi più piccoli dal Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro in provincia di Vicenza.

Il presepe in legno, espressione della tradizione locale, proviene da Scurelle, comune della Valsugana in provincia di Trento. Albero e presepe sono legati dal ricordo della tempesta dell’ottobre-novembre 2018 che devastò molte zone del Triveneto. Un terzo presepe è stato allestito, dal Gruppo presepio artistico Parè di Conegliano, in provincia di Treviso, nell’Aula Paolo VI.

In piazza San Pietro, accompagnati dai vescovi di Trento Lauro Tisi, di Padova Claudio Cipolla e di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo, dal governatore del Veneto Luca Zaia, tanti fedeli provenienti dai paesi che hanno offerto al Papa i due simboli per eccellenza del Natale.

A fare da cornice alla cerimonia canti della tradizione popolare, sbandieratori e le musiche della banda della Gendarmeria Vaticana. In mattinata, ricevendo nell’Aula Paolo VI i fedeli veneti e trentini, il Pontefice ha ricordato che il presepe ” è un segno semplice e mirabile della nostra fede e non va perduto, anzi, è bello che sia tramandato, dai genitori ai figli, dai nonni ai nipoti”.

“È una maniera genuina di comunicare il Vangelo, in un mondo che a volte sembra avere paura di ricordare che cos’è veramente il Natale, e cancella i segni cristiani per mantenere solo quelli di un immaginario banale, commerciale”, ha aggiunto il Papa.

(Il Faro online)