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Santa Severa, mons. Reali riapre la chiesa del Castello: “Un’eredità per i giovani”

Il vescovo: "È un’eredità da consegnare ai ragazzi e ai giovani perché attraverso la fede e l'amore alla bellezza crescano nell’umanità e costruiscano città animate da buone relazioni"

Santa Marinella – La comunità cattolica di Santa Marinella è in festa per la riapertura della chiesa del Castello di Santa Severa. L’aula liturgica torna ad essere fruibile ai credenti – e ai tanti turisti che visitano il maniero – dopo anni di restauro.

Alla viglia della solennità dell’Immacolata Concezione, sarà mons. Gino Reali, vescovo titolare della diocesi di Porto Santa-Rufina, a presiedere il rito di dedicazione e consacrazione del nuovo altare della chiesa  dedicata proprio alla Vergine Marina.

“La chiesa di Santa Maria Assunta dice l’antica storia di fede nata sul nostro bellissimo litorale. Qui Santa Severa testimoniò con la vita la sua fedeltà a Gesù – dice a ilfaroonline.it mons. Gino Reali -. Da allora i fedeli hanno trasmesso ininterrottamente la speranza insegnata dalla martire. Tanti avventori hanno sostato nel suggestivo castello sul mare e nella chiesa hanno trovato la memoria di generazioni di donne e uomini operosi”.

“Con la Regione Lazio restituiamo Santa Maria Assunta all’affetto dei fedeli, affidando alla comunità un patrimonio spirituale e culturale. È un’eredità da consegnare ai ragazzi e ai giovani perché attraverso la fede e l’amore alla bellezza crescano nell’umanità e costruiscano città animate da buone relazioni“, conclude il presule.

La diocesi di Porto-Santa Rufina, rappresentata dal vescovo titolare coi suoi stretti collaboratori, e i massimi vertici istituzionali della Regione Lazio hanno sancito, ratificato e sottoscritto un protocollo d’intensa che restituisce di fatto la chiesa alla parrocchia di Santa Severa, sotto la funzione giudiziale del parroco don Stefano Fumagalli.

(Il Faro online)