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Inter vs Roma, le pagelle de Il Faro online: Mirante prodigioso, Smalling angelo custode

Mister Fonseca porta a casa un punto prezioso, ma per gennaio dovrebbe chiedere alla società un bomber

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Milano - Termina a reti bianche il big match della 15ma giornata di Serie A tra Inter e Roma, anticipo giocato a San Siro davanti a 67.000 spettatori (leggi qui). Partita intensa e giocata a gran ritmo dalle due squadre alla quali è mancata un po' di qualità negli ultimi 16 metri.

I voti

Antonio Mirante, 7 – Primo tempo in chiaroscuro: al 7’ si lancia sulla destra d’istinto con la mano destra a deviare il tiro centrale di Lukaku, che aveva approfittato di un retropassaggio sbagliato di Veretout. Poi però al 43’ rinvia sui piedi del gigante belga, ma per fortuna Brozovic tira alto. All’esordio del secondo tempo, è strepitoso su Vecino arrivato quasi in porta, mentre al 67’ salva sull’ennesimo guizzo di Lautaro. Certezza.

Davide Santon, SV – Voglioso, presente, forse ispirato dalle luci di San Siro, ma dopo solo un quarto d’ora ha un problema muscolare ed è costretto a uscire. Sostituito da Spinazzola. Peccato.

Gianluca Mancini, 7,5 – Alle sue cure è affidato il velenoso Lautaro Martinez e lui riesce quasi sempre a contenerlo. Si trova in difficoltà solo al 77’, quando è costretto ad atterrarlo per non perdere la palla su rinvio sporco di Mirante. Guerriero.

Chris Smalling, 8 – Fin dal primo minuto ingaggia una lotta furiosa con Lukaku, spesso anticipato di forza e destrezza. Salva il risultato al 41’, intercettando Vecino su errore di Perotti, e al 46’, quando svettando in area disinnesca anche Lautaro. A un minuto dalla fine, spazza ancora di testa intercettando la deviazione di testa di D’Ambrosio. Angelo custode.

Aleksandar Kolarov, 6,5 – Trova poco spazio sulla fascia contro la difesa a cinque di Conte e si sente la mancanza dei suoi cross. La musica cambia nel secondo tempo, quando almeno in un paio di occasioni riesce a spingersi fino a fondo campo, creando qualche apprensione nella difesa nerazzurra. Con la marcia tirata.

Jordan Veretout, 6 – L’errore sanguinoso che commette al 7’, quando il suo retropassaggio corto è intercettato dai nerazzurri, rischia di compromettere subito la partita. Poi si riprende e diventa più attento e puntuale in difesa. Fa un lavoro oscuro.

Amadou Diawara, 7,5 – Nonostante le maglie strette del centrocampo interista, resta calmo e lucido, proponendosi costantemente come punto di riferimento per i compagni. Non manca di farsi sentire nei ripiegamenti difensivi, prendendo anche parecchi falli. Porto sicuro.

Henrix Mkhitaryan, 6,5 – È penalizzato anche lui, alla pari di Kolarov: gli interisti non gli lasciano la profondità e per trovare spazio è costretto ad accentrarsi, ma così i suoi scatti brucianti perdono efficacia. Al 55’ liscia di poco il cross teso di Kolarov. Quando esce Perotti, si posiziona sulla fascia sinistra. Esce all’89’ per Florenzi. Ci aspettiamo di più.

Lorenzo Pellegrini, 6 – Poco continuo, si nota solo per qualche fiammata. Al 26’ lascia a bocca aperta per il lancio di prima destinato a Mkhytarian, ma le premesse sono illusorie. All’86’ si intestardisce a lanciare Dzeko, nonostante la linea di passaggio sia chiusa, mentre Zaniolo aspettava invano da solo sulla destra. Sul taccuino non resta nessuna annotazione di rilievo. Spompato.

Diego Perotti, 7 – Inizia molto motivato, danza sulla palla riuscendo a entrare spesso nell’area nerazzurra, ringhia su Godin, rimprovera i compagni per le imprecisioni, ma al 41’ sbaglia nella propria area un pallone pericolosissimo, messo fuori da Smalling. Nel secondo tempo finisce la benzina e viene sostituito al 67’ da Dzeko.

Nicolò Zaniolo, 6,5 – Devastante nei primi 20’, lotta come un leone mostrando tutta la sua potenza. L’unica occasione però gli si presenta al 19’, quando - di spalle alla porta - riesce a girarsi e a scagliare un buon sinistro ma centrale. Poi, anche perché poco assistito, sparisce. Fuori ruolo.

Leonardo Spinazzola, 5,5 – Entra a freddo al posto di Santon e perde subito palla. Si muove molto sulla fascia di competenza, ma non è mai incisivo e spesso si allunga troppo la palla o sbaglia i cross. Da registrare l’ottimo recupero su Lukaku al 54’, quando gli soffia la palla un attimo prima del tiro. Impreciso.

Edin Dzeko, 6,5 – Rileva Perotti al 67’ e rimette ordine nell’attacco romanista, lasciando immaginare quello che avrebbe potuto fare la Roma con tutti i suoi titolari in campo, se non fosse stata penalizzata per l’ennesima volta dalla sfortuna. Torre preziosa.

Alessandro Florenzi, SV – Subentra nei minuti finali a Mkhitaryan. Inutilizzato.

Paulo Fonseca, 7,5 – Riesce a convincere i suoi ragazzi ad avere coraggio e a tenere alta la difesa nonostante i rischi corsi nel primo tempo, quando alcuni rinvii sbagliati potrebbero favorire l’Inter. L’applicazione dei romanisti è puntuale e disciplinata, tanto che anche a fine partita i nerazzurri continuano a cadere nella trappola del fuorigioco. Porta a casa un punto prezioso, ma per gennaio dovrebbe chiedere alla società un bomber. Carismatico.

(Il Faro online)

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