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Nuovo accordo tra la Maccarese Spa e il Wwfoasi per la gestione dell’area denominata Macchia ex Forus

Claudio Destro: "siamo certi che il Wwf gestirà con responsabilità i siti al fine di conservarli e valorizzarli al meglio"

Fiumicino – Una sfida di successo che cresce nel futuro: il Wwf e la Maccarese Spa hanno stipulato un nuovo accordo, che prevede la conservazione e la gestione dell’area denominata Macchia ex Forus.

Un patrimonio naturale unico all’interno di un contesto urbanizzato del litorale romano, che conserva ancora antiche foreste costiere e zone umide ricchissime di biodiversità, una natura selvaggia apprezzata da ricercatori, cittadini e studenti delle scuole.

Un sito di oltre 186 ettari che si aggiunge al patrimonio naturale protetto delle Oasi WWF di Macchiagrande, Vasche di Maccarese e Bosco Foce dell’Arrone. Tutte queste aree, di proprietà della Maccarese S.p.A e gestite dal WWF Oasi, rappresentano le zone più importanti della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano per la tutela del territorio ma anche luoghi per diffondere e promuovere il turismo responsabile, la sensibilizzazione e la divulgazione di una maggiore coscienza ambientale, la ricerca scientifica.

“L’area che si estende sul lido di Maccarese, rappresenta un valore unico per l’Azienda. Al suo interno ci sono boschi igrofili e una macchia mediterranea straordinaria. Quotidianamente siamo impegnati per la conservazione e la tutela di questi siti– dichiara Claudio Destro Amministratore Delegato della Maccarese Spa – affidarli al WWF, consolidando lo storico rapporto collaborativo che ci lega da tempo, è per noi molto importante e garanzia di affidabilità. Siamo certi che il Wwf gestirà con responsabilità i siti al fine di conservarli e valorizzarli al meglio.”

“Siamo orgogliosi di questo nuovo affidamento da parte della Proprietà, quale testimonianza di una collaborazione fattiva e a difesa di questo straordinario patrimonio naturale”. Dichiara Antonio Canu Presidente di WWFOasi.

La nuova area in prossimità della foce dell’Arrone – aggiunge Canu si trova accanto al bosco igrofilo di Le Cesoline. Bocca di Leone rappresenta una delle poche zone dell’intera costa tirrenica ove è possibile osservare in poche centinaia di metri tutti gli ambienti della fascia costiera, dalla vegetazione pioniera della duna mobile a gramigna delle sabbie al ginepreto-lentischeto, dalla macchia bassa a fillirea e corbezzolo alla lecceta e agli ambienti umidi retrodunali a frassino meridionale e pioppo” .

Con questa nuova area, le oasi del Litorale Romano raggiungono complessivamente un’estensione di circa 540 ettari, un valore unico nel suo genere e una valenza ambientale della Riserva Naturale del Litorale Romano senza eguali”.

(Il Faro online)