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Europei, Simona Quadarella oro nei 400 stile: “Sembra il deja vu della lunga. Sono contentissima”

La Regina europea del mezzofondo si conferma anche a Glasgow e in corta. Una località che le porta fortuna. Martina Carraro fa tris personale

Glasgow – Tante le finali vincenti dell’ultima giornata dei 20esimi Campionati Europei di nuoto in vasca corta in svolgimento al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow. Italia sul podio.

Quadarella vince l’oro sempre sfuggito nei 400

Doppietta e quinta medaglia nella vasca di Glasgow – dopo la tripletta in lunga – per Simona Quadarella. La regina europea del mezzofondo si prende anche i 400 stile libero nuotando per la prima volta sotto i 4 minuti, in 3’59″75 (58″63 ai 100, 1’59″55 ai 200, 3’00″30 ai 300), 1″42 in meno del precedente stabilito l’8 novembre scorso a Genova.

La romana, che compirà 21 anni tra 10 giorni, non si lascia ingolosire dai passaggi della tedesca Isabel Marie Gose, che attacca solo nell’ultimo quarto di gara lasciandola a 19 centesimi. Terza in 4’00″04 l’ungherese Ajna Kesely, in linea fino a 50 metri dalla fine. “Mi sembra un deja vu – spiega l’azzurra d’oro negli 800 in 8’10″30, tesserata per il CC Aniene ed allenata da Christian Minotti – Ho gareggiato in corsia 6 come nei 400 in vasca lunga; sono arrivata prima. Me lo sentivo di poter vincere, come lo scorso anno. Sono arrivata sul blocchetto con la consapevolezza di volere conquistare l’oro. Sono stati giorni un po’ difficili, anche perché abbiamo preparato le gare pure pensando agli assoluti; poi si è accesa una lampadina. Vedere 3’59 è meraviglioso; ci provavo già dalla scorsa stagione. Sono proprio contenta ed emozionata per questa gara”.

Finisce ottava Martina Rita Caramignoli (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto) in 4’05″43 dopo il primato personale in batteria con 4’02″73. L’Italia non aveva mai vinto i 400 stile libero in vasca corta, neanche con Federica Pellegrini d’argento nel 2006 e 2007 e di bronzo nel 2005 e 2013 come Alessia Filippi nel 2008.

Miressi d’argento dietro Mr Europeo

Soltanto Vladimir Morozov si frappone al successo nei 100 stile libero di Alessandro Miressi che conquista l’argento buttando giù il muro dei 46 secondi in 45″90 (22″09 – 23″81). Il campione continentale in lunga lima 13 centesimi al precedente primato italiano che aveva stabilito in semifinale e paga 37 centesimi allo sprinter russo, al sesto oro in cinque giorni ed inavvicinabile in 45″53 (21″52 – 24″01). “A quanto pare Glasgow mi porta fortuna – racconta il velocista di Fiamme Oro e CN Torino, allievo di Antonio Satta – Sui 50 non mi sarei mai aspettato il personale di 21″18 da cui ho costruito questo cento. Forse ho perso qualcosina nella prima virata, ma credo di aver raggiunto il massimo possibile e sono riuscito a tenere dietro Vladislav Grinev”, l’altro russo, terzo in 46″35. Questa è la 14esima medaglia italiana nella gara regina vinta da Lorenzo Vismara (2002), Filippo Magnini (2005-2006), Marco Orsi (2015) e Luca Dotto (2017).

Di Liddo all’inedito argento

Torna sul podio Elena Di Liddo, che l’estate del 2018 conquistò il bronzo in lunga in questa vasca. Adesso si prende un inedito argento nei 100 farfalla in 56″37 e c’è anche spazio per un pizzico di rammarico considerato che il successo della bielorussa Anastasiya Shkurdai (17 anni il 3 gennaio) col record europeo giovanile di 56″21 è superiore al suo record italiano di 56″06. “Senza la svedese Sarah Sjoestroem ho sperato nella medaglia, anche la più preziosa – racconta la 26enne di Bisceglie – tesserata per Carabinieri e CC Aniene, allenata da Raffaele Girardi, quinta ai mondiali di Hanzgou – Ho comunque nuotato una buona gara contro avversarie specialiste per lo più dei 50. Quindi ho cercato di controllare, gestire ed evitare il movimento dell’acqua che mi ha investito soprattutto dalla terza vasca. Comunque sono contenta per l’argento anche perché ottenuta in una prima tappa di un percorso impegnativo che proseguirà con gli assoluti invernali dove tengo a far bene nei 100 farfalla”.

Quinta in 56″92 Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91), oro a Chartres 2012 e bronzo a Stettino 2011 succedendo a Caterina Giacchetti, terza a Eindhoven 2010.

Carraro sul podio della rana in tutte le distanze

Tripletta di Martina Carraro. La campionessa europea dei 100, nonché argento dei 50, completa il podio personale col bronzo nei 200 rana e il record italiano di 2’19″68, che strappa a Francesca Fangio, quarta in 2’19″97 ed ex primatista in 2’20″56. Buttato giù, dunque, il muro dei 2’20 con una prestazione per la 26enne genovese che ne legittima la dimensione internazionale. Lady Scozzoli – con cui forma la coppia della rana italiana e condivide l’allenatore Cesare Casella- compie un altro prodigioso progresso cronometrico e si arrampica su passando quarta in 1’08″01 e chiudendo in 35″20, meno veloce solo della russa Mariia Temnikova che s’impone in 2’18″35 seguita dalla britannica 2’19″66. “Ho preso tutto quello che potevo prendere – racconta la tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 – Ho una medaglia per ogni distanza. Non mi aspettavo il podio; però ho nuotato bene e ci ho creduto”.

Buona prestazione anche di Fangio, sotto al precedente primato ma non quanto la connazionale. La 23enne di Livorno – tesserata per In Sport Rane Rosse, allieva di Renzo Bonora – nuota in 2’19″68. Prima di Carraro solo Chiara Boggiatto era riuscita a salire sul podio della distanza col bronzo conquistato a Trieste nel 2005 ed Eindhoven nel 2010.

(Il Faro on line)

(fonte@federnuoto.it)