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Ardea, Lucio Zito a ruota libera: “Ecco la verità sui cambi di casacca e sul Consiglio”

Replica a Tarantino e Neocliti: mancati perfezionamento formali, violazione dei regolamenti, pluralismo sconfessato e "distrazioni" sui nominativi

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Ardea – L’accusa di ingessare l’attività del Consiglio comunale e delle commissioni a causa del fatto che, non convocando il Consiglio, non si consente la “presa d’atto” dei “cambi di casacca“ e quindi il regolare funzionamento della struttura consiliare (leggi qui), ha provocato la reazione del presidente del consiglio comunale, Lucio Zito.

In un’articolata replica, Zito chiarisce la sua posizione e rivendica il corretto operato dell’Ufficio di presidenza. “Non mi stupisce – afferma Zito – la totale ignoranza del consigliere Tarantino sui regolamenti cui sottende il funzionamento del Consiglio comunale: avendola avuta accanto per due anni e mezzo posso testimoniare la difficoltà di fronte a tutto ciò che è norma articolata e soggetta a fonti gerarchicamente ordinate.

Il regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, all’art. 10, dice molto chiaramente che “Il consigliere che intende appartenere ad un gruppo costituito, diverso da quello in cui è stato eletto, ne dà comunicazione scritta al Presidente del Consiglio, allegando la dichiarazione scritta di accettazione da parte del  capogruppo al quale aderisce.” pertanto questi semplicissimi passaggi sanciscono i “cambi di casacca” e non certo la presa d’atto del Consiglio che non potrebbe in alcun modo opporsi alla decisione di un Consigliere di cambiare Gruppo.

Diamo ufficialmente una notizia: allo stato, l’unico Consigliere che ha correttamente comunicato il cambio di Gruppo, è proprio il Consigliere Tarantino, facilitata dal fatto di non dover essere “accettata” da un Capogruppo, in quanto istitutrice di un nuovo Gruppo consiliare.

Per quanto concerne gli altri Consiglieri che, con roboanti comunicati stampa, hanno espresso la volontà di passare ad altro Gruppo consiliare, non ve n’è uno che abbia perfezionato i banalissimi passaggi di cui sopra, anzi: il Consigliere Neocliti mi ha scritto comunicandomi l’adesione al Gruppo Fratelli d’Italia “come concordato con il Capogruppo Iotti”. Peccato che attualmente il capogruppo di Fratelli d’Italia sia Massimiliano Giordani.

Con riferimento, poi, alla questione della Commissione V “Attività produttive”, andrebbe spiegato ai cittadini che un altro regolamento sancisce che, qualora il Presidente di una commissione appartenga alla maggioranza, il Vicepresidente debba essere di minoranza e viceversa. Mi sembra chiaro, dunque, che in quella commissione si stiano violando i basilari principi di pluralismo e alternanza che sono alla base della democrazia.

Fra l’altro, ho fatto notare già al Consigliere Tarantino che la sua elezione alla Presidenza di quella Commissione è avvenuta con i voti della maggioranza e che dunque sarebbe opportuno, moralmente e politicamente, che si proceda al rinnovo di entrambe le cariche. Ecco il motivo per cui ho chiesto al Vicepresidente in carica di convocare la Commissione.

Il fatto che queste questioni siano pervase da tecnicismi a volte di scarso interesse per i cittadini, non può essere motivo sufficiente per consentire che chi urla più forte sia il più ascoltato in barba alla necessità di dare ai lettori la possibilità di discernere dove si trovi la verità, ascoltando tutte le voci del coro ed anche qualcuna fuori.

Resto convinto che fino a quando usiamo i regolamenti come strumenti guida, potrò anche sbagliare ma soltanto in buona fede, ma conserverò quel rispetto nelle istituzioni che anima il mio operato. Spero – conclude Zito – di aver fatto chiarezza su una vicenda che ha del grottesco”.

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