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Ostia, prima tappa del contest “Mare d’inverno” a base di sapori fusion

Al V Lounge la prima tappa del progetto gastronomico "Mare d'inverno" improntato all'originalità ed alla qualità del prodotto. La formula dei piatti ispirati ai film famosi

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Ostia – La prima sfida del contest che vede protagonisti gli chef emergenti della Capitale e di tutto il Lazio arriva sul Mare di Roma. Teatro della prima sfida al colpi di deliziosi piatti il V Lounge Beach Restaurant dove, durante la Terza Edizione di Cucinema, si è svolto il primo episodio “ Mare d’Inverno”.

Ostia

Alessandro Marchetti ed Alessandro Marata , approdati dal 2019 al timone del più prestigioso impianto balneare del Litorale, hanno sfidato lo chef Luca Spisni del Wood Lounge Bar in una sfida creativa e gustosa che ha accompagnato giuria e pubblico in un esperienza enogastronomica irripetibile.

Il verdetto non poteva essere che la qualificazione di tutti gli chef di con il rispettivo passaggio di turno, al prossimo episodio. Il Ristorante del V Lounge Beach porterà tutto il talento dei promettenti chef nella Capitale.

L’Opening della Terza Edizione di Cucinema si è svolta a Ostia, in un Mare d’Inverno che rappresenta progetto intrinseco di valori simbolici e culturali molto importanti, oltre che gastronomici: avvicinare la scena romana della ristorazione al suo mare, con il primo ristorante gourmet sul Mare della Capitale, costruendo un’esperienza che durerà non solo nei mesi estivi, ma per tutto l’arco dell’anno.
Alessandro Marchetti, insieme all’amico e collega Marata, rappresentano la nuova sfida della ristorazione internazionale sul Litorale. Quello stile italiano, la cucina del territorio e incursioni fusion di cui l’offerta Luxury del Mare aveva bisogno, per interpretare un moderno concept gourmet, che rispecchi talento, creatività italiana, ed esperienza stellata.

Gli chef del V Lounge , Marchetti e Marata si conoscono lavorando insieme nel ristorante Aroma, una stella Michelin, poi Marchetti proseguirà l’esperienza stellata nella Capitale del Regno Unito, a Londra dove lavora al fianco dello chef Giorgio Locatelli nella nota Locanda Locatelli, ristorante italiano con una stella Michelin. Mentre Alessandro Marata, prima di intraprendere l’avventura del V Lounge Beach, entra nel team di Aroma Restaurant con la guida di Giuseppe di Iorio, maturando un’esperienza significativa che lo porta a sfidare le stelle.

Saranno due anni indimenticabili nel ristorante di lusso con Vista Colosseo da una terrazza chic nel Roof Garden di un Hotel. Dal Colosseo al Mare, passando in una delle location di lusso dell’Hassler, il ristorante panoramico con una stella Michelin Imago. A fianco dello Chef internazionale Francesco Apreda raggiunge un punto d’arrivo ma anche un nuovo inizio. La sete di conoscenze e l’approccio cosmopolita lo avvicina a questa realtà che si esprime nei suoi piatti e che trasferirà in un progetto gastronomico di livello sul mare. Dal 2019 Alessandro ha accettato una nuova sfida ed insieme ad Alessandro Marchetti, ha in mano l’ambizioso compito di dare una linea gourmet, di altissima qualità al Ristorante del V Lounge Beach. Uno degli impianti balneari più prestigiosi della Capitale.

I piatti in gara hanno saputo miscelare le atmosfere dei film di riferimento con sapori originali e, per certi versi, in linea con le rispettive sceneggiature. Come antipasto è stato servito il Polpo nell’orto (polpo brasato, verdure di stagione,spugna al nero di polpo e alghe), ispirato alla pellicola “Ratatouille“. Come primo una Gallina vecchia fa buon tortello (tortellini ripieni di gallina laccati nei suoi umori, consommè di verza, cialda croccante di pollo e polvere di liquirizia) collegato al film “Il curioso caso di Benjamin Button“.

Nel menù della sfida “Baccalà in fermento” è stata la portata di secondo: baccalà al vapore laccato alla soia, la sua mayonese e zucca in diverse consistenze per riferirsi al film “Banchetto di nozze“.

Curiosità per il colpo di scena servito con il dessert: una Korowa sweet ispirata a “Arancia meccanica” vale a dire una sfera di cioccolato bianco ripiena di spuma all’arancio e cioccolato, zeste candita, streusel di mandorle servita con shottino di latte di cioccolato rinforzato con rum. Il tutto da infrangere con una piccola mazza da baseball, arma usata nelle scorribande dei Drughi del film di Stanley Kubrick.

Il contest è stato vinto dallo chef Luca Spisni ma l’alta votazione raggiunta dalla coppia di antagonisti, ha convinto gli organizzatori a stabilire l’accesso alla fase successiva della manifestazione.

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