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Erosione costiera a Sperlonga, D’Arcangelo attacca: “Regione inerme, la draga la compriamo noi”

Il Sindaco di Sperlonga ha annunciato, nella stessa sede consiliare, l’acquisto di una draga e la costituzione di un’apposita Società di gestione industriale.

Sperlonga –  Regione Lazio assente in materia di erosione costiera a Sperlonga. È quanto affermato da Stefano D’Arcangelo, assessore all’assetto del territorio di Sperlonga, dopo aver partecipato all’audizione della competente commissione regionale in materia, a cui ha partecipato assieme al Sindaco del Borgo.

“Ho partecipato speranzoso insieme al Sindaco di Sperlonga all’audizione indetta dalla  competente Commissione Consiliare regionale. Ci aspettavamo – fa sapere, infatti, D’Arcangelo in una nota-, in un contesto istituzionale così autorevole, qualche  proposta  credibile e un minimo di Piano d’Azione da condividere e da mettere in campo urgentemente per fronteggiare adeguatamente l’emergenza e i gravi danni subiti dalle ultime mareggiate che hanno devastato gran parte della costa  laziale e, in particolare, del litorale pontino. Niente di tutto questo!

Abbiamo dovuto assistere, invece, a una discussione fumosa, generale e generica di altri incontri precedenti indetti dalla medesima Commissione Consiliare  che, di fatto, si è conclusa, ancora una volta, con un nulla di fatto.

Infatti- prosegue la nota-, in tale riunione non si è riuscito nemmeno a quantificare, in via presuntiva, i costi degli interventi necessari,  da inserire magari nel nuovo Bilancio regionale, attualmente in fase di elaborazione. Inoltre, le  famose 4 Draghe,  che dovevano essere acquistare dalla Regione  per i ripascimenti morbidi, sono sparite nel nulla, mentre i pochissimi finanziamenti, assegnati  a suo tempo con appositi e “improbabili protocolli d’intesa”, sono ancora fermi  al palo di partenza.

L’unica “novità emersa” da questo incontro è costituita dal conferimento all’Università di Roma3 da parte regionale dell’ennesimo  “Studio sui fenomeni erosivi  della costa  laziale” per la bellezza di ben 400 mila euro!!

E tutto questo – continua la nota – avviene a fronte di diversi studi scientifici e analisi puntuali, già fatti e rifatti dall’ISPRA , dall’ex ARDIS, dalla Provincia di Latina, dallo Studio Volta di Savona  e ancora  dall’Università La Sapienza di Roma, i quali studi e rapporti scientifici hanno già riempito e colmati tutti cassetti e gli archivi degli Uffici regionali preposti alla difesa del suolo e all’erosione marina. Insomma, in attesa del nuovo e costoso Studio Universitario, i Comuni e le attività balneari dovrebbero aspettare e guardare, inermi al collasso delle proprie attività e dell’insieme dell’economia  turistica e del mare  del Lazio.

Di fronte a questa  situazione  di  confusione   di  “vuoto  programmatico e operativo”,  il Sindaco di Sperlonga Armando Cusani ha annunciato, nella stessa sede consiliare, la forte e decisa volontà dell’Amministrazione comunale di reagire e promuovere urgentemente, d’intesa con tutti gli operatori balneari e turistici  locali, l’acquisto di una draga e la costituzione di un’apposita Società di gestione industriale finalizzata alla realizzazione di interventi di ripascimenti morbidi a salvaguardia dell’ambiente marino, degli operatori economici turistici e balneari locali.

Si tratta- conclude la nota-, non di annunci,  ma di azioni  credibili e concrete da parte del Comune di Sperlonga,  intese anche come stimolo per gli altri comuni costieri e per la stessa Regione Lazio, dalla  quale ci aspettiamo comunque un sostanziale  e doveroso contributo in tale direzione, poiché andremo ad investire su un bene comune demaniale importante posto dalle leggi dello Stato  in capo all’Ente Regionale.”

(Il Faro on line)