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Fiumicino, albero si schianta e provoca un incidente: “Abbandonata per ore” foto

Inutili le chiamate al numero unico di emergenza e ai vigili urbani. Per ore sotto la pioggia, su una strada buia e pericolosa

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Fiumicino – L’incidente è accaduto verso le 17,30, su viale di Traiano, complice il vento fortissimo e l’acquazzone. Diversi rami di un albero si sono schiantati sulla carreggiata, ostruendola. La strada è senza illuminazione, e la signora Silvia D.B. alla guida dell’auto, non vede l’ostacolo che si è creato appena pochi secondi prima. L’auto impatta sui rami, si rompe, e solo perché andava piano non finisce fuori strada, con conseguenze peggiori.

“Inizia così il nostro calvario – racconta Silvia -. Ho immediatamente chiamato mio figlio, e subito dopo il 112, che mi ha passato il comando dei vigili urbani. Ma non c’erano pattuglie disponibili. Ho atteso un po’ e ho richiamato: niente. Ho aspettato ancora un’ora… ma nulla, nulla di nulla. Abbandonata su quella strada buia, con la macchina incidentata, in una situazione di estremo pericolo per me e per chi poteva passare…”

Ad onore di cronaca – e per onesta intellettuale – c’è da dire che l’intera giornata è stata funestata da incidenti, alcuni dei quali hanno anche bloccato la circolazione dei pullman (leggi qui) lasciando a piedi i pendolari alla stazione dei treni; e gran parte delle forze dell’ordine, polizia locale “in primis”, erano impegnate su altre emergenze da ore (leggi qui).

“Ma questo non giustifica il fatto che non ci sia un coordinamento che allerti una qualunque delle forze dell’ordine presenti sul territorio. Io mi stavo sentendo male, piangendo, col freddo, la macchina incidentata, lasciata su una pericolosa strada buia. E se fosse accaduto qualcosa di brutto? Non pretendo il soccorso in pochi minuti, ma non si può abbandonare così una persona incidentata…”

D’altra parte sul territorio insistono polizia locale, polizia statale, carabinieri, guardia di finanza, polizia provinciale, capitaneria di porto e protezione civile. “Possibile – si chiede Silvia – che non ci sia un sistema in grado di allertare chi è disponibile?”

Tutto si è risolto grazie alla buona volontà di un carabiniere fuori servizio che si è fermato dandole la prima assistenza e allertando tramite cellulare colleghi anche di altre forze di polizia. E infatti poco dopo si è materializzata una pattuglia della Guardia di finanza che ha assistito la signora fino a che, non avendo avuto disponibilità a far arrivare una pattuglia della municipale, ha redatto un verbale corredato di fotografie, ed ha aspettato l’arrivo di un carro attrezzi chiamato dalla stessa vittima dell’incidente.

“Devo ringraziare quel carabiniere e i ragazzi della pattuglia della finanza, tutti estremamente gentili e comprensivi. Ma mi chiedo: ciò che è stato fatto per cortesia, non poteva e non avrebbe dovuto essere la norma, in una situazione di criticità? Possibile che siamo ancora a questo punto di scollegamento? Sono stanca – conclude – e molto, molto arrabbiata”.

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