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Fiumicino, regolamento taxi e Ncc: le associazioni di categoria replicano a Montino

"Quello che serve agli utenti e alle categorie è una regolazione seria ed equa"

Fiumicino – “Leggiamo da ilfaroonline.it (leggi qui) che il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino ha individuato tre ricette (si spera miracolose) per sconfiggere l’abusivismo, il malaffare, la crescita di fenomeni delinquenziali o para-delinquenziali nell’aeroporto di Fiumicino”.

Così le associazioni nazionali di categoria replicano alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale di Fiumicino, aggiungendo: “Peccato che il Sindaco di Fiumicino, in compagnia del Sindaco di Roma, del Presidente della Città Metropolitana di Roma, di Enac, di Aeroporti di Roma e non da ultimo della Regione Lazio (dotata di poteri straordinari e sostitutivi) dal 2015 non provvedono ad approvare le regole per i servizi di Ncc e taxi in aeroporto, istituendo il bacino comprensoriale, con specifiche norme anche in materia di sanzioni.

Infatti, la Regione Lazio nel 2015 ha istituito il bacino comprensoriale degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e dei porti di Civitavecchia e Fiumicino, demandando la regolazione proprio agli enti sopra indicati, fra i quali il Comune di Fiumicino e, per esso, il Sindaco.

La Regione è stata costretta più volte a prorogare il termine per l’adozione del regolamento dei servizi di taxi e Ncc del bacino comprensoriale per l’inerzia dei soggetti regolatori, prevedendo addirittura il potere sostitutivo della Giunta regionale, in scadenza il 31/12/2019.

Le scriventi Associazioni di Categoria sono state costrette ad adire le vie legali per ‘costringere’ gli enti competenti (Adr) a garantire quantomeno la possibilità di lavorare nella legalità, siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato.

Invocare misure draconiane, come fa il Sindaco Montino, è pura demagogia, è la scorciatoia che non porta a nulla. Le sanzioni ci sono e sono anche pesanti: vanno dalla sospensione della carta di circolazione del veicolo da un minimo di 2 a un massimo di 8 mesi per gli Ncc, la sospensione dal ruolo, fino alla perdita della licenza di taxi o dell’autorizzazione di Ncc ai sensi dell’art. 4 della L.R. 58/1993, l’applicazione dell’art. 1174 del codice della navigazione con multe da € 1.032,00 ad € 6.197,00, la confisca del veicolo per gli abusivi totali. Poi si passa al codice penale, ma quello riguarda evidentemente la commissione di reati, che nulla hanno a vedere con l’esercizio del servizio di Taxi e di Ncc.

La realtà è che abbaiare alla luna fa scena ma non serve a niente. Quello che serve agli utenti e alle categorie è una regolazione seria, equa, che contemperi le esigenze del servizio pubblico con la remunerazione per gli operatori di taxi e ncc, che tutti i giorni sono sulla strada, attendendo che quelli che devono fare le regole, la smettano di invocarle e comincino ad approvarle“.

(Il Faro online)