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Formia, il Partito democratico riparte dalla sanità

Il Pd: "Chiediamo che il "Dono Svizzero" di Formia venga dotato dei servizi minimi per un DEA di primo livello, quale è il nostro."

Formia – Venerdì sera si è tenuto un incontro nella nuova sede del Partito Democratico di Formia sul tema della sanità, al quale hanno preso parte anche i responsabili istituzionali del Partito in Regione e in Provincia.

Una discussione dai toni franchi e costruttiva, che ha chiuso una serie di incontri che il Partito ha organizzato nell’ultimo mese con i tanti soggetti che operano nel settore della sanità e dalla quale è uscito un documento, affidato ai Consiglieri Regionali Salvatore La Penna e Enrico Forte, oltre che al Segretario della Federazione Claudio Moscardelli.

Il Partito Democratico di Formia è orgoglioso e rivendica il percorso posto in essere – ormai da anni – per la costruzione del nuovo ospedale del Golfo.

“Tuttavia – fanno sapere dal Pd di Formia-, chiediamo che intanto l’attuale “Dono Svizzero” venga dotato dei servizi minimi per un DEA di primo livello, quale è il nostro. Oltre alla messa in funzione della Risonanza Magnetica, incredibilmente ferma da anni, e del prolungamento urgente del servizio di emodinamica, è necessario intervenire nell’ottica di ampliamento del personale. I nostri medici svolgono un servizio esemplare, spesso in condizioni difficilissime: destinare al presidio sud personale nel breve periodo è il primo passo da fare.”

Non solo. Secondo il Pd ora il tempo dei tagli deve lasciare spazio a quello degli investimenti. Il consigliere regionale La Penna, nello specifico, ha spiegato come intenda farsi promotore nelle sedi deputate, di una richiesta di aumento delle ore destinate al servizio di emodinamica a partire dal prossimo anno, nonché dell’ampliamento dell’organico del reparto di ortopedia e del miglioramento degli strumenti diagnostici dell’ospedale.

(Il Faro on line)