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Formia ConTe: “Ecco la nostra soluzione per la disoccupazione e la crisi del commercio in città”

Formia ConTe: "L'impegno della politica dovrebbe essere quello di aiutare i ceti più deboli, le famiglie disagiate anche attraverso i fondi regionali, statali ed europei."

Formia – Il tasso di disoccupazione e la crisi del commercio stanno colpendo non solo il nostro Paese, ma anche Formia.

A intervenire sul tema è Paola De Santis, responsabile del dipartimento cultura di “Formia ConTe”, che, in una nota, fa sapere: “Negli ultimi anni la Città sta vivendo una fase di criticità, molti negozi commerciali hanno chiuso la loro attività, tante le imprese in difficoltà. Cresce sempre più il numero di persone indigenti che oggi sono anche tra il ceto medio, tra gli anziani soli, tra i giovani, che sono costretti a trovare lavoro altrove e a volte all’estero.

La relazione della Caritas intitolata “Oltre l’indifferenza “ci permette di meglio comprendere lo stato di povertà sul territorio della Arcidiocesi di Gaeta e di capire quali sono le caratteristiche e i bisogni delle persone che si rivolgono ai servizi  della Caritas.

Più del 60%  delle persone che si rivolgono ai centri, infatti, sono di cittadinanza italiana e la maggior parte sono donne. I bisogni di queste persone è di ordine economico e nascono da problemi legati all’occupazione. È la mancanza del lavoro il principale problema di tutto il territorio diocesano e, quindi, anche della città di Formia.”

Da parte della De Santis e di “Formia ConTe” arriva, quindi, il pieno sostegno alle associazioni e alle parrocchie che da anni sono vicino alle persone in difficoltà. Ma la solidarietà non basta e, così, la stessa De Santis sottolinea: “L’impegno della politica dovrebbe essere quello di aiutare i ceti più deboli, le famiglie disagiate anche attraverso i fondi regionali, statali ed europei.”

Come risolvere questa emergenza? Secondo la De Santis la soluzione, quantomeno temporanea è semplice e, soprattutto, sotto gli occhi di tutti i formiani: le bellezze naturali che ci circondano.

Una maggiore valorizzazione del patrimonio storico- culturale- archeologico, una riqualificazione dello spazio pubblico (strade, piazze, percorsi pedonali) è anche il presupposto per la rinascita del commercio e di tutte le attività che ne possono derivare.

Non solo. Oltre al commercio, secondo la De Santis, il nostro territorio offre altre possibilità come l’agricoltura – magari modernizzando il settore e sviluppando quella a km zero – o la rinascita dell’artigianato.  “Queste – conclude infine la De Santis – sono alcune soluzioni, ma ce ne sono sicuramente altre, diverse, migliori, ma che la classe politica deve prendere e sviluppare.”

(Il Faro on line)