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Roma, soldatessa trovata morta nei bagni della metro: chiusa la stazione Flaminio

La militare si sarebbe uccisa sparandosi al petto con l'arma in dotazione

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Roma – Una militare dell’Esercito è stata trovata morta a Roma nei bagni della stazione della metropolitana Flaminio, sulla Linea A. Inutili i soccorsi. Si ipotizza il suicidio. Secondo le prime indiscrezioni, infatti, la militare che era in servizio operativo su Roma, impegnata nell’operazione Strade Sicure, si sarebbe uccisa sparandosi con l’arma in dotazione. Sul posto i carabinieri. La stazione è stata chiusa, e i treni transitano senza fermarsi per consentire le operazioni delle Forze dell’ordine.

“Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai familiari della soldatessa che si è tolta la vita oggi a Roma. E’ il quarto suicidio in due anni di militari in servizio nell’operazione Strade Sicure dell’Esercito Italiano. Un fenomeno tragico e inaccettabile che richiede provvedimenti immediati da parte della Difesa a tutela del benessere del personale impiegato in questa come in tutte le operazioni, in patria e all’estero. Una tematica da sempre al centro dell’azione politica del Movimento 5 Stelle che su questo ha condotto indagini conoscitive in Parlamento e proposto leggi sul sostegno psicologico militare”, dichiarano i senatori del Movimento 5 Stelle della Commissione Difesa di Palazzo Madama.

La lettera d’addio

Ha lasciato una lettera di 15 pagine per spiegare i motivi del suo tragico gesto la soldatessa di 30 anni che questa mattina si è suicidata con un colpo di pistola d’ordinanza al petto nei bagni della stazione metropolitana Flaminio a Roma. All’origine ci sarebbero ragioni personali.

La lettera è ora al vaglio del pm e del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia che ha aperto un fascicolo in cui, come avviene in questi casi, si ipotizza il reato di istigazione al suicidio. Sul posto questa mattina, oltre il pm di turno della Procura ordinaria, carabinieri e 118, si è recato anche il pm di turno della Procura militare.

(Il Faro online)

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