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Fiorentina vs Roma, le pagelle de Il Faro online: Pellegrini da impazzire, Kolarov gioiello

Capolavoro di fine anno di Mister Fonseca, molto macho con la scoppola alla compare Turiddu.

Firenze – Dopo l’ottimo congedo dai tifosi all’Olimpico con la Spal, gli uomini di Fonseca replicano il congedo dai tifosi, accorsi a centinaia per occupare il “formaggino” del Franchi, dall’anno solare 2019 in attesa del giro di boa del girone d’andata. Strepitosa la prestazione dei giallorossi (leggi qui) che sicuramente dovranno approfittare della sosta per ricaricare le batterie dopo le tantissime partite sin qui sostenute.

Pau Lopez, 7,5 – È decisivo in apertura del match per frenare una Fiorentina molto arrembante. All’11’ salva la porta con un doppio intervento: prima, in uscita, anticipa Vlahovic e poi difende il proprio palo dal tiro di Boateng. Al 33’ invece non può nulla su Badelj che insacca a porta vuota. Anche nel secondo tempo esce per anticipare un pericoloso Vlahovic e si fa trovare pronto su una palla schiacciata a terra da Sottil. Ad maiora !

Alessandro Florenzi, 7 – Attento e disciplinato, si vede che ha ripreso confidenza con la palla perché tenta i lanci lunghi del suo repertorio per scavalcare la difesa, come quando mette Perotti in area, o per cambiare il gioco, quando pesca Kolarov sulla fascia opposta. Quasi recuperato.

Chris Smalling, 7 – Si nota subito il suo ritorno in campo: tutta da vedere la sua battaglia personale contro Vlahovic e Boateng, che spesso si vedono soffiare la palla dal difensore inglese, con precisione e determinazione. Unica sbavatura in occasione del gol, perché la sua respinta di testa è troppo corta e mette in difficoltà Veretout su Caceres. Perentorio.

Gianluca Mancini, 7,5 – Autore di un prestazione di alto livello per intelligenza, precisione, puntualità, determinazione. Dirige la difesa con autorevolezza, in armonia con i colleghi di reparto. C’è sempre.

Aleksandar Kolarov, 7 – Comincia galoppando sulla fascia senza riuscire a incidere. Al 21’ però mostra la sua immensa classe su punizione, scavalcando la difesa con un tiro perfetto che va a insaccarsi poco sotto la traversa. Ammonito nel recupero del primo tempo perché è costretto a inseguire e poi abbattere Castrovilli. Gol gioiello.

Amadou Diawara, 6 – Recupera una quantità enorme di palloni in tutte le zone del terreno di gioco. Murando la ripartenza viola sulla linea di centrocampo, rimette Pellegrini in condizioni di riavviare l’azione d’attacco che si concluderà nel vantaggio romanista. Al 57’ è ammonito ingiustamente per un fallo inesistente su Vlahovic e l’episodio sembra mandarlo in corto circuito. Cala infatti nel secondo tempo, quando prende molte decisioni sbagliate, una di delle quali fa anche arrabbiare Dzeko che non riceve palla al momento giusto. Deve rifiatare.

Jordan Veretout, 6 – Meno incisivo del solito, al 33’ non riesce a contrastare adeguatamente Caceres, il cui tentativo di tiro arriva sui piedi di Badelj che batte Pau Lopez. Ha bisogno di ricaricare le pile.

Nicolò Zaniolo, 7,5 – dopo qualche tentativo infruttuoso di rendersi pericoloso, al 19’ aggancia a mezz’aria la palla di Pellegrini e di prima riesce a scoccare l’assist per Dzeko. Due minuti dopo sfonda la difesa di Pezzella e costruisce la punizione-gol di Kolarov. Nel secondo tempo sembra meno ispirato: prende alcune decisioni sbagliate, si innervosisce e chiede il cambio per i crampi, ma all’89’ trova la forza di galoppare in contropiede e realizzare il gol del definitivo 1-4. Forza della natura.

Lorenzo Pellegrini, 8 – Non si vede per più di un quarto d’ora ma al 19’ raccoglie la palla da Diawara a metà campo, la conduce fino all’area avversaria, facendosi inseguire da mezza squadra avversaria, poi pennella una palla con i giri giusti per l’aggancio di Zaniolo nell’azione che fa sbloccare il risultato alla Roma. Al 73’ sciorina ancora il suo immenso repertorio tecnico, inoltrandosi tra le linee nemiche a testa alta, poi dialoga con Dzeko e infine con un colpo di biliardo porta la Roma sul 3-1. Sul finale riceve un brutto colpo sul collo del piede ed è costretto a uscire zoppicando. Sempre a testa alta!

Diego Perotti, 7 – Dà un contributo di alto livello tecnico alla costruzione della manovra offensiva, con intelligenza e visione di gioco. Al 35’ potrebbe rendersi pericoloso dopo aver agganciato in pieno controllo il lungo lancio di Florenzi, ma è anticipato da Lirola al momento del tiro. Nel secondo tempo cala vistosamente ed è sostituito da Mkhitaryan. In crescita continua.

Edin Dzeko, 7,5 – Partita di grande sostanza: anche senza giocate sontuose fa impazzire la difesa avversaria, che cerca di fermarlo in tutti i modi, non riuscendo a contrastarlo ad armi pari. Solo due volte si rende veramente pericoloso e infatti fa male: al 19’ porta in vantaggio i giallorossi, raccogliendo il prezioso spunto di Zaniolo, e poi assiste puntualmente Pellegrini nell’azione del 3-1, in mezzo a una selva di maglie viola. Non si discute.

Henrix Mkhitaryan, SV – Stavolta non castiga gli avversari nei pochi minuti che passa sul terreno da gioco.

Cengiz Ünder, SV – Rileva Pellegrini infortunato all’84’. Nonostante il lungo recupero, non può fare granché. Si distingue però per un bel passaggio a effetto d’esterno sinistro, su cui Dzeko non riesce ad arrivare in tempo.

Leonardo Spinazzola, SV – Gioca solo il lungo recupero concesso da Orsato, rilevando Zaniolo al 90’.

Paulo Fonseca, 8 – Arrivato tra lo scetticismo di molti, ha saputo imporre la sua visione di gioco pur adattandola al campionato italiano. La partita contro la Fiorentina è l’apice di una cavalcata che, anche se tra tanti infortuni e ingiustizie arbitrali, rafforza il quarto posto in campionato della Roma. Un bel regalo di Natale per i tifosi giallorossi. Umile e tecnicamente bravo.

 

(Il Faro Online)