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Ostia, deforestazione di Procoio scontro tra ambientalisti e cittadini

Comitato cittadino in assemblea mentre gli ambientalisti del WWF loda la deforestazione della pineta di Procoio

Ostia – Scontro sulla deforestazione della pineta di Procoio. Mentre un comitato cittadino chiede di bloccare l’abbattimento degli alberi, gli ambientalisti del WWF stila un documento nel quale apprezza l’operazione destinata ad apportare benefici alla salute del bosco.

Da oltre un mese i giardinieri incaricati dalla famiglia Aldobrandini, proprietaria dell’area, stanno abbattendo alberi (pini, sughere, lecci) e rimuovere i cespugli del sottobosco nel quadrante tra via dei Promontori, via del Mar Rosso e via dei Pescatori.

È un comitato, “Salviamo la pineta di Procoio”, a denunciare la deforestazione in atto da circa un mese. Sì tratta di un’operazione autorizzata e vigilata dalle autorità di salvaguardia ambientale, anche perché la zona fa parte della Riserva del Litorale. Ciò nonostante il comitato cittadino la definisce “Monumento dell’indecenza” e denuncia “attacchi feroci e su molti fronti. Sul versante di Ostia si sta devastando la zona di Procoio togliendo tutto il sottobosco, abbattendo migliaia di lecci, abbattendo e potando pini in modo indecente uccidendo gli animali che ci vivono. Un prezioso polmone lasciato i in eredità dai nostri padri lungimiranti, mentre ai nostri figli lasceremo solo deserto e aria irrespirabile”.

Per discutere le azioni da intraprendere il comitato si riunirà domenica 22 dicembre alle ore 11.00 presso il teatro “Fara Nume” in via Domenico Baffigo 161.

Alla vigilia di quell’appartamento arriva la presa di posizione del WWF Litorale per voce della sua delegata Gabriella Villani. “Il WWF Litorale Laziale, dopo un’attenta disamina dei documenti e numerosi sopralluoghi – dichiara Villani – ha elaborato un documento di analisi e valutazione dell’intervento forestale in corso nella Tenuta di Procoio, appartenente alla famiglia Aldobrandini e area 1, massima tutela, della Riserva naturale statale Litorale Romano.

La proprietà ha messo in atto la riconversione del ceduo con lo scopo di riportare il bosco nelle condizioni ottimali e allo scopo di diminuire il rischio di incedi boschivi.

Si selezionano i fusti, su una ceppaia di leccio si lascia di solito un solo fusto, il più grosso e sano. Alcune piante troppo vicine, se poco vigorose o malate, vengono diradate. In questo modo i fusti selezionati, dovendo competere meno per i nutrienti dal terreno e la luce, potranno crescere meglio e più velocemente, e diventeranno così veri alberi.

Per i pini, sono stati spalcati i rami morti, pericolanti, eliminati i pini malati. La parte di bosco più preziosa e delicata, quella con una consistente presenza di querce da sughero, non è stata toccata.

L’intervento sblocca la crescita del bosco e riduce il rischio di incendio. Gli alberi più grandi, come ci si aspetta da qui a qualche anno, assorbiranno e immagazzineranno maggiori quantità di CO2.
Il piano è a nostro parere discreto, e anche il taglio, è gestito abbastanza bene”.

Diversa la posizione della Lipu rappresentata dal vicepresidente Alessandro Polinori. “In merito ai lavori in corso all’interno della Pineta di Procoio, in zona 1 della Riserva Naturale Statale Litorale Romano – dice Polinori – ricordiamo che, come Lipu – BirdLife Italia, abbiamo da mesi chiesto ufficialmente verifiche ed in caso di violazioni l’immediato blocco degli interventi di abbattimento e potatura di alberi e sottobosco. Come sempre, stiamo quotidianamente continuando a lavorare sul tema in silenzio, a tutti i livelli, e confidiamo, in caso di violazioni, che si arrivi in tempi brevissimi ad interventi da parte delle autorità preposte per la tutela di uno dei polmoni verdi e scrigni di biodiversità del nostro territorio”.