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Regione Lazio: Bilancio e Stabilità 2020, il Consiglio approva. Le principali misure

Due maxi subemendamenti della Giunta accolgono numerose proposte di modifica delle opposizioni che comunque votano contro la manovra

Regione Lazio – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha approvato, con 26 voti a favore e 21 contrari, la proposta di legge regionale n. 198, “Legge di stabilità regionale 2020”, e, con 26 voti favorevoli e 22 contrari, la proposta di legge regionale n. 199, “Bilancio di previsione della Regione Lazio 2020-2022”.

Il voto è arrivato dopo la presentazione da parte della Giunta di due maxi subemendamenti alla legge di Stabilità, volti anche ad accogliere alcune proposte emendative sia di opposizione che di maggioranza, tra le numerose che erano state presentate.

Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’Aula ha approvato anche la proposta di deliberazione consiliare n. 39 del 10 dicembre 2019, concernente: “Bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale del Lazio 2020-2022”.

Sono stati poi esaminati sei ordini del giorno, scelti tra i molti presentati dai vari gruppi: cinque di essi sono stati approvati, in particolare uno che vede come prima firmataria Marta Bonafoni (Lista Zingaretti), che impegna il presidente della Regione e l’assessore compente a emendare la normativa vigente, entro il 31 gennaio 2020, al fine di prevedere soluzioni per fronteggiare le situazioni straordinarie di emergenza abitativa.

Nel corso delle dichiarazioni di voto, si sono pronunciati contro la manovra, per i rispettivi gruppi, Giancarlo Righini (FdI), Devid Porrello (M5s), Giuseppe Simeone (FI), Orlando Tripodi (Lega), Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi). Per la maggioranza, è intervenuto il capogruppo del Partito democratico, Marco Vincenzi.

“Desidero ringraziare i gruppi del Consiglio per il confronto serio, concreto e propositivo che si è sviluppato sia in commissione Bilancio sia in aula che ha portato a migliorare i provvedimenti approvati cosi’ come gli uffici, le strutture della giunta e del Consiglio che con grande professionalità hanno lavorato senza sosta”. E’ quanto ha dichiarato il presidente Buschini, una volta conclusi i lavori.

Le principali misure della manovra 2020

Con la legge di stabilità regionale (pl 198) si definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione, vale a dire il triennio 2020-2022, attraverso l’adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nella legge di bilancio, il 2020, a cominciare dal rifinanziamento, al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa.

La manovra di bilancio 2020-2022, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, ammonta complessivamente a 3,48 miliardi di euro per l’anno 2020, 3,39 mld per l’anno 2021 e 3,1 mld per l’anno 2022. Di questi, relativamente al 2020, 346 milioni sono destinati al fondo taglia tasse, 647,8 mln ai servizi essenziali, di cui oltre la metà (337,75 mln) per il trasporto pubblico locale.

E’ proprio il fondo taglia tasse a permettere anche per il 2020 le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale Irpef del 2019, che riguardano 2,3 milioni di contribuenti, e l’abbassamento dell’Irap dello 0,92%.

Il Bilancio 2020-2022 conferma le esenzioni (2,3 milioni di contribuenti) e le riduzioni dell’addizionale regionale (500 mila contribuenti) con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35 mila euro e fino a 75 mila euro.

In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione riguarda i soggetti con reddito imponibile fino a 35 mila euro, i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro.

La rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, del prelievo Irpef per i soggetti con reddito superiore a 35 mila euro ricalca quella dell’anno fiscale 2019:

• per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1% (da 3,33% complessivo al 2,73%);

• per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%);

• per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,5% (da 3,33% portando al 3,23%);

• per i redditi oltre 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo è di 1,6% (3,33%).

La misura sull’Irap interessa le imprese che operano sul territorio regionale e hanno una forte propensione all’export, quelle femminili, i soggetti che operano nei comuni montani nel settore del commercio al dettaglio, della ristorazione e di ulteriori attività professionali. La platea dei beneficiari si estende includendo anche le imprese di nuova costituzione da parte di over 50 disoccupati. Agli oltre 346 milioni di euro destinati all’abbassamento della pressione fiscale, si aggiungono venti milioni da destinare al programma regionale per l’attrazione degli investimenti.

Sono previsti interventi da parte della Regione per favorire un sistema integrato di sicurezza in ambito regionale e di contrasto alla diffusione dei fenomeni di criminalità comune e di tipo mafioso, in particolare favorendo le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro riutilizzo a scopi sociali, di prevenzione e di supporto alle vittime di violenza.

La Regione intende supportare le attività commerciali che hanno subito danni in seguito a eventi delittuosi, sostenendole anche nel riavvio nello stesso posto o in prossimità del luogo in cui si è verificato l’episodio.

La legge di stabilità regionale prevede inoltre l’istituzione dell’agenzia regionale “Spazio lavoro”, con l’obiettivo di ottimizzare l’esercizio delle funzioni amministrative e tecniche in materia di servizi per l’occupazione e di politiche attive del lavoro di competenza regionale, in sinergia con i centri per l’impiego per i quali è previsto il potenziamento.

Tra le azioni previste per il 2020 si conferma il sostegno al mondo del cinema con 22 milioni di euro, al patrimonio culturale di musei, biblioteche, istituti culturali e dimore storiche con 3,3 milioni di euro e si inserisce una nuova misura che supporta l’esercizio teatrale, cinematografico e le librerie indipendenti per interventi di efficientamento energetico e per l’adozione di tecnologie digitali con 3 milioni di euro.

Welfare, politiche sociosanitarie e in materia ambientale

Oltre 120 mln per il 2020, che garantiranno i sette livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps). Nell’ambito dei Piani di zona, sono stati confermati 35 milioni. Continuano le misure in favore dei disabili, con 60 mln e un incremento di circa 3 milioni di euro rispetto al 2019. Per contribuire alla gestione degli asili nido da parte dei Comuni, la Regione Lazio ha aumentato lo stanziamento, passando da 11,2 milioni di euro del 2019 a 12,2, milioni del 2020.

Con l’aggiunta dei fondi del Miur, i servizi educativi 0-6 anni riceveranno 26 milioni di euro (dai 23 milioni del 2019). Sono previsti interventi per alleviare il disagio delle donne colpite da patologia oncologia, con l’istituzione della “banca della parrucca”, contributi per l’acquisto dei dispositivi salva bebè per le auto, e il sostegno alle famiglie in attesa di un figlio per l’acquisto della casa.

La Regione promuove misure in materia ambientale. In particolare vengono stanziati dal Bilancio 12 milioni nel triennio per il progetto “Ossigeno” con il quale verranno piantati 6 milioni di alberi, uno per ogni cittadino del Lazio, in 250 luoghi, a partire dalle scuole. Un segnale sull’importanza della salvaguardia del pianeta, per garantire la bellezza e la produzione di ossigeno. Sono incrementati il fondo degli enti parco per la gestione delle aree protette, gli indennizzi per la prevenzione e i danni da fauna selvatica.

Il Bilancio di previsione 2020-2022 (pl 199)

La proposta di legge n. 199, concernente il bilancio di previsione finanziario 2020-2022, si compone di sei articoli, oltre all’articolo 7 relativo all’entrata in vigore. Venti gli allegati. Una dettagliata nota integrativa descrive la ripartizione delle risorse tra gli assessorati.

Sono quantificate le entrate complessive che, al pari delle spese, ammontano rispettivamente, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, a 34,66 miliardi di euro per il 2020, a euro 30,89 mld per il 2021 e a 30,58 mld per il 2022, in termini di competenza, e a 30,74 mld in termini di cassa (incassi e pagamenti effettivi) per l’esercizio finanziario 2020. Al netto, le entrate e le spese sono pari, in termini di competenza, a 18,46 mld di euro per l’anno 2020, a 16,6 mld per il 2021 e a 16,37 mld per il 2022. Con il bilancio si quantificano gli importi dei fondi di riserva e speciali, si autorizza il ricorso al mercato finanziario – nel limite massimo di 461 milioni di euro per l’anno 2020, 310 mln per il 2021 e 260 mln per il 2022 – e si approvano i bilanci degli enti regionali allegati al bilancio stesso.

Il bilancio del Consiglio regionale

Il totale complessivo delle entrate in termini di competenza ammonta a 73,15 milioni di euro, al pari delle spese, per l’esercizio 2020, e a poco più di 69 milioni di euro per gli esercizi 2021 e 2022. I trasferimenti dalla Giunta al Consiglio sono passati dai 57,5 milioni di euro del 2019 ai quasi 54 milioni del 2020.

Le spese della Missione 1, “Servizi istituzionali, generali e di gestione”, ammontano a 55,064 mln di euro così ripartiti:
37,324 mln di euro per il programma 1, “Organi istituzionali”, in cui sono raccolte tutte le voci di spesa che si riferiscono alle indennità dei consiglieri, ai vitalizi, ai comitati e agli organismi autonomi, alle manifestazioni istituzionali, alla comunicazione istituzionale;
13,84 mln di euro per il programma 3, “Gestione economica e finanziaria, programmazione e provveditorato”;
3,463 mln di euro per il programma 6, “Ufficio tecnico”;
436.297 euro per il programma 10, “Risorse umane”, per la formazione del personale e i servizi sanitari.

Le spese della Missione 20, “Fondi e accantonamenti”, ammontano a 3,524 mln di euro. Le spese della Missione 99, “Servizi per conto terzi”, a 14,563 mln. Questa missione comprende le spese per ritenute previdenziali e assistenziali relative alle indennità dei consiglieri, ai vitalizi, ai consulenti, e altre ritenute di diversa natura.
A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio