Seguici su

Cerca nel sito

Le Rubriche di Il Faro Online - Scuola

Scuola, supplenze: si cambia dal prossimo anno, dopo 30 anni

Il Parlamento riapre le graduatorie di istituto ai giovani laureati e le trasforma in provinciali per l’attribuzione delle supplenze annuali

Scuola – Una rivoluzione che riguarda 500 mila insegnanti e 8 mila istituti, che limiterà il ricorso alle domande di messe a disposizione.

IL NUOVO SISTEMA DELLE SUPPLENZE

L’approvazione definitiva del decreto scuola, il 28 dicembre in Gazzetta ufficiale, ha prodotto alcune importanti novità per la futura gestione delle quasi 200 mila supplenze che saranno affidate il prossimo anno per far funzionare le scuole.

Queste, infatti, verranno trasformate in liste “provinciali”, con all’interno docenti inseriti nella seconda fascia e nella terza fascia, al fine di garantire la copertura di cattedre in organico di fatto al 31 agosto o al 30 giugno, sebbene la maggior parte di esse dovrebbe essere destinata ai ruoli, specialmente su posti di sostegno.

Cambia la gestione dei supplenti fuori GaE. Dal prossimo anno, come ricorda Orizzonte Scuola, “non bisognerà più scegliere tot scuole – 20 scuole con il limite di 10 per la scuola dell’infanzia e primaria, di cui massimo due circoli didattici (gli istituti comprensivi si considerano entro il limite di 10) -, ma si parteciperà alle supplenze da conferire in tutti gli istituti della provincia”.

La convocazione avverrà dopo il conferimento delle supplenze da GaE. La norma riguarda però solo i contratti a tempo determinato con scadenza 31 agosto e 30 giugno. Per le supplenze brevi rimane il limite di tot scuole da scegliere, che dovrebbe rimanere pari a non oltre 20.

Si prevede, infine, la collocazione nella terza fascia d’istituto anche dei nuovi aspiranti docenti laureati dopo il blocco introdotto dalla legge 107/2015 subito aggirato dalle MAD inviate ai presidi e sempre più numerose.

In particolare, nella prossima primavera – utilizzando esclusivamente il sistema istanze On Line tramite il portale Polis – potranno inserirsi nella terza fascia delle graduatorie di istituto, le seguenti categorie di docenti: docenti già inseriti (potranno far valutare nuovi titoli e servizi, se conseguiti o anche cambiare provincia); docenti in possesso dei titoli previsti dall’articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del D.lgs. 59/2017 ossia Laurea + 24 CFU per i nuovi inserimenti. Tutti costoro dovranno necessariamente possedere la laurea e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Anche per gli ITP, i docenti in possesso di diploma, che intendono accedere a una delle classi di concorso della tabella B del DPR 19/2016, saranno necessari i 24 CFU. Infine, E docenti in possesso di abilitazione si inseriranno nella seconda fascia delle graduatorie di istituto.