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Ostia, disboscamento di Procoio: “Taglio senza senso, uno scempio” fotogallery

Parlano gli esperti che non solo non trovano giustificazioni ma condannano il disboscamento che si sta effettuando nella pineta di Procoio. Dubbi anche sulla sicurezza

Ostia – Disboscamento della pineta di Procoio: parlano gli esperti. Che considerano insensata e dannosa l’operazione che i privati, proprietari del fondo, stanno perpetrando.

Ostia

Sono state l’associazione Doggy Dog Park ed il Comitato Salviamo Procoio a coinvolgere importanti studiosi universitari ed esperti ambientalisti che hanno espresso il loro parere rispetto a ciò che sta accadendo da ottobre nella vasta area boscosa alle spalle di via del Mar Rosso.

Il professor Bartolomeo Schirone, docente in Silvicoltura dell’università della Tuscia di Viterbo, sostiene che “dal punto di vista servicolturale questo taglio non ha alcun senso, soprattutto perché Procoio è una riserva naturale. Questo scempio non è utile nemmeno come prevenzione agli incendi“. E indica (nel video che proponiamo in apertura) sul piano tecnico scientifico come ci si dovrebbe comportare in un parco naturale.

Franco Tassi, del Centro parchi internazionali, Roma, fondatore e direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, giudica la situazione di Procoio un esempio incredibile di come l’uomo distrugge la natura. Il professore condanna il non riconoscere e non ribellarsi a tutto questo scempio legittimato con dei pretesti ridicoli. Peraltro lancia accuse di fuoco anche nei confronti del WWF Litorale che ha avallato l’operazione definendola “positiva” (leggi qui). A suo parere, la prima causa di questi disastri è ” l’analfabetismo ecologico”: bisogna imparare l’ importanza degli alberi e i benefici che danno. Procoio è un’area protetta, una zona di massima tutela, un parco periurbano che è un miracolo della Natura. I boschi esistenti vanno assolutamente protetti e ne andrebbero creati anche dei nuovi perché sono l’unica arma al cambiamento climatico.

Anche Ilaria Falconi, tecnico ISMEA presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ha espresso un parere negativo riguardo a quanto accade a Procoio. In particolare segnala delle “anomalie”. “Si rilevano, dopo una prima analisi veloce dei documenti in mio possesso, le seguenti incongruenze – specifica – Avvio dei lavori in data 2 settembre e taglio dal 10-12 settembre come da foto di alcuni cittadini prima dell’inizio della stagione Silvana (per la nostra regione e per la tipologia di specie parte dal 15 ottobre e termina il 15 aprile, così come disposto dalla legge regionale in materia). Nella tempistica del progetto viene indicato come orario di permanenza all’interno del bosco circa 8 ore giornaliere. Non viene indicato sia nel progetto che nei vari nulla osta rilasciati dagli enti proposti la possibilità di lavorare anche in giorni festivi. Non sono state attentamente salvaguardate le sughere presenti. Non sono stati rimossi i vari rifiuti, tra cui amianto, situati nella riserva. La distanza tra le chiome degli alberi superstiti non è stata rispettata: il regolamento regionale 7/2005 prevede che la distanza tra le chiome degli alberi superstiti restino tra loro distanziate, mediamente, di non oltre 2 metri per le specie a temperamento sciafilo e 3.5 metri per le altre specie. Non è stata apposta la cartellonistica dei rischi ai sensi del D.Lgs. 494/96 e s.m.i. in attuazione della direttiva 92/57/CEE. I lavoratori non rispettano le DPI (assenza di protezioni, come ad esempio il casco)“.

Lascia stupefatti che nè l’amministrazione circoscrizionale nè quella comunale abbiano detto una sola parola sulla vicenda.