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Aree verdi a Ladispoli, le associazioni del territorio: “Devono essere fruibili a tutti”

Nota congiunta dei volontari chiedono che le zone verdi da loro create e curate vadano tutelate ma senza cancelli

Ladispoli –  “Come molti di voi sapranno, da alcuni anni a Ladispoli si sono organizzate diverse iniziative legate all’ambiente e al territorio, come la ‘Marcia degli alberi’ (4 edizioni) e ‘Adotta e cresci una Quercia’ (2 edizioni). Queste iniziative, patrocinate dal Comune di Ladispoli, coinvolgono, ogni anno di più, cittadini e bambini, sono opera del lavoro di volontari, anche le relative spese sono autogestite ed a carico degli stessi. Lo scopo prevalentemente è quello di lasciare un’eredità più verde ai bambini che, in futuro, potranno godere di questi spazi come cittadini e, nel presente, educarli ad un tema così importante come l’ambiente e la sua salvaguardia”. Lo dichiarano in una nota congiunta le associazioni che operano sul territorio: il Comitato Rifiuti Zero Ladispoli, Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord, Scuolambiente, il Comitato Rimboschimento Taranto, Humanitas, Libera contro le mafie,  Natura per tutti onlus, Verdemarino, Lipu Civitavecchia – Monti della Tolfa, Interpolis, Franco Sorbello e  Alessandro Giovannetti.

“Per questo – spiegano – vogliamo che quanto fatto finora non svanisca in futuro, chiediamo rispetto e garanzie ben precise anche a seguito di una recente vicenda che ha visto trasformare una piccola area da noi creata e gestita per lunghi anni e che ora è recintata ed è stata assegnata ad un’associazione. Le tante firme che stiamo raccogliendo, che consegneremo al nostro Comune, servono proprio a questo: a dimostrare che tante persone semplici, cittadini, volontari, associazioni e studenti amano la loro città, danno il loro contributo, si impegnano per il bene comune, vogliono una città con alberi che producono ossigeno. Lo hanno fatto per tanti anni e mettono a disposizione la loro voglia e passione anche per il futuro“.

“Come detto il tutto è stato fatto con nostre risorse, dedicando il nostro tempo per il bene comune. Chiediamo al Comune un piccolo aiuto per facilitarci nelle attività di manutenzione che effettuiamo con cadenza: metterci a disposizione un punto acqua vicino ai tanti alberelli messi a dimora, consapevoli dell’importanza dell’acqua ne faremo un uso strettamente necessario, solo nei mesi caldi ed innaffiando solo gli alberelli e non il prato. Ribadiamo la nostra preoccupazione e la nostra richiesta più importante: le aree dove sono stati messi a dimora gli alberelli, oltre 100, restino aree accessibili ed usufruibili da tutti, patrimonio di tutta la città. Chiediamo l’impegno delle pubbliche autorità a rispettare quanto realizzato e voluto da tanta gente: che gli alberi crescano nello stesso luogo dove sono stati piantati, seguendo il proprio naturale corso di vita. Sappiamo tutti che i cambiamenti climatici stanno creando disagi sempre più gravi ed evidenti, per questo pensiamo che il verde e gli alberi vanno tutelati, per il futuro delle nuove generazioni. D’altronde il Regolamento Comunale per la Tutela del verde e delle Alberature prevede all’articolo 3 il divieto di abbattere o spostare un albero se non in casi gravi ed eccezionali. Le aree dove siamo intervenuti sono i giardini di viale Mediterraneo, di recente intitolato ad Angelo Vassallo sindaco difensore dell’ambiente e della legalità ucciso nel 2010, e via Firenze dove a novembre sono stati messi a dimora ben 40 alberi”.

“Siamo sicuri – continuano – che quanto da noi chiesto ed espresso sia condivisibile da tutti e dallo stesso Comune di Ladispoli anche nell’ottica dell’osservanza della legge 10/2013 ‘Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani’ da parte del Comune.  Per quanto di nostra competenza siamo disponibili, come associazioni, a collaborare per la costituzione dell’inventario annuale degli alberi, alla planimetria (Piano Comunale) del verde, affinché si possa conoscere il luogo e la specie di alberi che possono essere piantati secondo logiche scientifiche e di buon senso. Per tali scopi sarà, probabilmente, possibile ottenere un contributo scientifico dalla Facoltà di Scienze Agrarie di Viterbo.
L’osservanza della legge 10/2013 contribuirà a rendere più virtuoso il nostro Comune ed a facilitarne il rientro nel Patto dei Sindaci 20 – 20 -20, in quanto è anche possibile calcolare quanta CO2 verrà assorbita dalla nuova vegetazione. Noi siamo disponibili a dialogare con tutti, ma molto determinati per la tutela dell’ambiente e delle aree verdi”, concludono.

(Il Faro online)