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Montalto, Corniglia: “Serve un incontro sulla Fondazione Vulci”

"Non risulterebbe in regola con il pagamento degli stipendi dei suoi dipendenti"

Montalto – “Quello che sta accadendo nel nostro Comune è molto grave. La Fondazione Vulci, alla quale in un recente consiglio comunale è stato ripristinato il contributo annuo di 650.000 euro, non risulterebbe in regola con il pagamento degli stipendi dei suoi dipendenti. Addirittura il ritardo riguarderebbe ben tre mensilità”. A dichiararlo è Francesco Corniglia, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle a Montalto.

“Quindi a questo punto – continua Corniglia – si ritiene indispensabile un confronto con la maggioranza sullo stato di salute della Fondazione (ricordiamo a capitale quasi interamente comunale) e sul suo futuro. A che punto è e soprattutto esiste un piano industriale di crescita? Recentemente è stato pubblicizzata dall’Amministrazione la volontà di intercettare il flusso crocieristico di Civitavecchia, la solita vecchia storia. Quando non si hanno argomenti si ritira fuori la favoletta dei crocieristi. E gli scavi dell’antica città che dovevano fare di Vulci il parco archeologico all’aperto più grande d’Europa, che ci avevano promesso anni fa, dove sono?“.

“Abbiamo inoltre appreso che dovrebbero arrivare altri fondi regionali e che si sta ridiscutendo il destino del parco proprio con Regione Lazio e Ministero della Cultura. Intanto adesso non si riesce a far fronte alle spese correnti, tra cui sembrerebbe quella degli stipendi ai dipendenti. E le altre spese di bilancio sono state ridimensionate o permangono le criticità esposte dalla compagnia della Guardia di Finanza di Tarquinia nel febbraio 2019 sugli organi di stampa in merito alle ‘spese pazze’ che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex presidente di Fondazione, del Sindaco e del riconfermato direttore amministrativo? Per gli organi di controllo interni a Fondazione la situazione economica/patrimoniale è rassicurante e solida? Il direttore scientifico ed archeologico si ritiene soddisfatto? E il nuovo presidente lo è altrettanto? Ed i rappresentanti sindacali, sempre che esistano, che dicono?”, conclude Corniglia.

(Il Faro online)