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Ostia, massacra di botte la madre: 29enne ricoverato in Psichiatria al Grassi

6 gennaio 2020 | 12:10
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Ostia, massacra di botte la madre: 29enne ricoverato in Psichiatria al Grassi

L’uomo, affetto da disturbi psichici, era già in cura presso il centro di igiene mentale

Ostia – I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ostia hanno denunciato in stato di libertà un 29enne, disoccupato e con precedenti, che, mentre si trovava in casa con la madre convivente, l’ha aggredita per futili motivi, colpendola ripetutamente alla testa e alla schiena. La donna, trasportata in ambulanza presso l’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia, è stata ricoverata in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. L’uomo, affetto da disturbi psichici e già in cura presso il centro di igiene mentale, è stato ricoverato presso il reparto di psichiatria dello stesso ospedale. I Carabinieri continuano a mantenere alta l’attenzione sugli episodi di violenza maturati in ambito familiare, in relazione anche agli eventuali atti persecutori, intervenendo in maniera ferma e tempestiva in tutti quei casi del cosiddetto “Codice Rosso”.

Nella giornata di ieri, i carabinieri di Acilia hanno arrestato un 34enne del posto, con precedenti e già sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma. L’uomo, pochi giorni prima, era stato arrestato dagli stessi Carabinieri perché si era reso responsabile di una serie di evasioni dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto. L’arrestato, pertanto, è stato associato nel carcere di Rebibbia.

Sempre i Carabinieri di Acilia hanno rintracciato e arrestato un 46enne romeno senza fissa dimora, con precedenti penali e già gravato da un provvedimento di “divieto di avvicinamento” nei confronti della ex compagna. Ed è proprio nei paraggi dell’abitazione della donna che i militari hanno individuato l’uomo e, portato in caserma, gli hanno anche notificato l’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma, per scontare una pena relativa a “maltrattamenti in famiglia”. Il 46enne, pertanto, è stato associato al carcere di “Regina Coeli”.

(Il Faro online)