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Ostia, Possanzini: “Le parole non bastano ad aiutare i più bisognosi”

"In questi giorni, nel nostro municipio, è deceduta una persona senza fissa dimora a causa del freddo intenso"

Ostia –  “E’ datata 29 novembre 2019 l’indicazione inviata dall’Assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale del Comune di Roma ai responsabili dell’Ares 118 e a tutte le figure apicali delle aziende ospedaliere e delle Asl di Roma. Secondo questa ‘raccomandazione’, relativamente alle misure da adottare durante i mesi invernali al fine di proteggere dai rigori del gelo e dalle intemperie le persone senza fissa dimora, gli ospedali e i pronti soccorso dovrebbero ospitarle negli androni degli ospedali e delle strutture di primo soccorso già pesantemente ingolfate dalle attività ordinarie e dall’aumento esponenziale delle richieste di intervento causa virus influenzale”, si legge in una nota diffusa da Marco Possanzini, segretario di Sinistra Italiana X Municipio.

“Se poi consideriamo che negli ospedali l’organico è fortemente sottodimensionato, ci si rende immediatamente conto della totale inerzia e inefficacia del Comune di Roma nel sostenere le persone più fragili durante la stagione più rigida dell’anno. Non solo, la stessa raccomandazione precisa che le dimissioni delle persone senza fissa dimora dalle strutture sanitarie vanno valutate al fine di procrastinarle per dare tempo ai servizi Sociali comunali o municipali di assicurare una protezione adeguata. Ovviamente, una protezione adeguata presume l’esistenza di un adeguato e tempestivo ‘piano freddo’ che, nel caso esistesse a livello municipale, renderebbe non necessario questo indirizzo alle strutture sanitarie territoriali. Purtroppo in questi giorni, nel nostro Municipio, è deceduta una persona senza fissa dimora a causa del freddo intenso. L’ennesima. Temiamo che molte altre siano a rischio della vita in queste settimane di gelo e di temperature sottozero nelle ore notturne”.

Il volontariato è importantissimo ma non basta, non è sufficiente per garantire a tutte le persone in difficoltà un aiuto concreto. Ci vuole l’intervento delle Istituzioni perchè è un dovere delle Istituzioni e non una scelta. Senza un piano freddo adeguato, preventivamente pianificato a livello municipale e opportunamente finanziato, è inevitabile che accadano tragedie della solitudine come questa. Gli annunci non servono, soprattutto ad Olga oramai non servono più. Le mille solitudini che ci circondano hanno bisogno di ascolto e dignità, ecco perché chiediamo alle Istituzioni, che rappresentano tutti quanti noi, di fare ciò che fino ad oggi non è stato fatto: si mettano immediatamente a disposizione, oltre alle risorse necessarie, i locali comunali e municipali al fine di garantire una permanenza sicura e dignitosa alle persone senza fissa dimora nella stagione invernale”.

(Il Faro online)