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Festa del Tricolore, lo sport lo celebra. Tortu: “Orgoglioso di rappresentarlo”

Il 7 gennaio del 1797 nasceva la Bandiera italiana. Oggi sui sociali i campioni dello sport lo omaggiano e lo esibiscono con fierezza

Roma - Nel giorno del 223esimo anniversario della sua nascita, i campioni dello sport celebrano il Tricolore. Quel simbolo patriottico a strisce verticali che loro espongono ogni volta che salgono sul podio e lo cantano nell’Inno italiano è apprezzato dagli atleti italiani.

Lo fa Filippo Tortu che lo ha alzato al cielo a Grosseto negli Europei Under 20 quando ha messo l’oro al collo nei 100 metri: “Sempre più orgoglioso di rappresentarlo”. Lo fa anche Antonella Palmisano che lo ha sventolato fiera a Londra al termine della sua lunga ed estenuante gara nella marcia dei 20 chilometri. Lì la campionessa delle Fiamme Gialle è salita sul terzo gradino del podio, arricchendo su base generale le medaglie dell’Italia nel mondo. Anche la Federazione Italiana Taekwondo espone la Bandiera italiana sui social.

Vito Dall'Aquila

C’è Vito dell’Aquila che si inchina al pubblico e a quel significato che il Tricolore porta, ogni volta che un campione  riesce ad onorare quei colori. E sta nei pensieri di chi vince medaglie e le porta in trionfo, insieme all’Italia: “..nasce ufficialmente il Tricolore che avremo l’onore di rappresentare quest’anno a Tokyo”. Lo scrive la Fita su Facebook. La pagina ufficiale Facebook dedicata al Foro Italico di Roma scrive: “7 gennaio 1797 nasceva la bandiera tricolore”. E ci sono loro nella foto, gli azzurri dell’Italia Team, con in testa Massimiliano Rosolino che sventola la Bandiera azzurra orgoglioso. Ed è questa la parola che torna maggiormente nelle dichiarazioni degli atleti. La stessa Palmisano dice su Instagram: “Orgogliosa di rappresentarlo”.

Federica Pellegrini

Federica Pellegrini lo alza felicissima e si copre la cuffietta. E’ la sua foto sulla sua pagina ufficiale Facebook. Un’immagine di copertina che racchiude il Made in Italy del nuoto, rinato dalla fenice che la Divina espone sul collo. Tutti lo sono gli atleti azzurri. I simboli dell’Italia nel mondo, insieme a quel Tricolore.

Ed è la Bandiera italiana che hanno portato alcuni di loro alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi. Lo ha fatto Carolina Kostner, Martina Caironi, Federica Pellegrini, Valentina Vezzali. Alla cerimonia di apertura della competizione più importante in assoluto, hanno fatto strada alla squadra azzurra per meriti sportivi. E lo hanno sventolato con gioia.

Le origini

Il Tricolore italiano fu decretato a Reggio Emilia come bandiera della Repubblica Cispadana il 7 gennaio 1797. I colori nazionali hanno tuttavia alcuni precedenti nei tricolori di Bologna, Modena, Felina, Novellara e nel primo tricolore cispadano. Il blu del vessillo francese fu sostituito dal verde probabilmente in relazione ai colori delle divise della Guardia Nazionale milanese. La disposizione era orizzontale con il rosso in alto. L'11 maggio 1798 la Repubblica Cisalpina introdusse una versione a bande verticali”. Come in gara, anche i militari lo portarono in trionfo per ribadire il profondo desiderio di libertà e di indipendenza. E la storia ne ha scritte tantissime di queste pagine nazionali.

Nello sport è un modello di perfezione e di valori. I campioni lo guardano con emozione per onorarlo loro stessi in gara. Alle Olimpiadi, ai Mondiali, come agli Europei. In tutte le competizioni internazionali in cui l’Italia partecipa, il Tricolore sta come conquista finale e come oggetto ispiratore di tante vittorie arrivate con sudore e sacrifici. La campionessa olimpica Arianna Fontana, atleta dello short track, scrive su Twitter: “Auguri Tricolore”. Giuseppe Campoccio bronzo iridato paralimpico di getto del peso commenta: “Onore al nostro Tricolore Simbolo di appartenenza”. Anche il Pescara Calcio lo celebra: “Evviva il Tricolore. Evviva l’Italia che non divide, ma unisce”. La pagina Twitter del Coni prende la foto delle ultime Olimpiadi Invernali. C’è proprio Arianna Fontana a portarlo in trionfo, durante la cerimonia di apertura dei Giochi degli sport invernali in Corea del Sud. Lo avrebbe fatto ancora la Fontana, anche al termine delle sue gare, con la medaglia al collo. Facebook, Twitter e Instagram. I social si arricchiscono in queste ore di quell’omaggio che lo sport fa ai suoi colori nazionali. E le parole che più vengono espresse sono orgoglio e onore.

 

(Il Faro on line)