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Ostia, informativa dei carabinieri forestali su Procoio. La ditta: “Non è disboscamento ma intervento selvicolturale”

I carabinieri forestali hanno inviato un'informativa sull'intervento in corso nella pineta di Procoio mentre la ditta specifica che non si tratta di disboscamento o deforestazione

Ostia – I carabinieri forestali hanno inviato un’informativa alla Procura della Repubblica sull’intervento in corso nella pineta di Procoio. Invitano la magistratura a valutare se i lavori in corso siano o meno difformi da quelli autorizzati dagli organi di tutela della Riserva del Litorale.

La notizia è stata pubblicata sul Corriere della Sera. “Rilevate violazioni in merito al taglio degli alberi nella pineta di Procoio” suggerisce l’articolo scritto da Valeria Costantini che riferisce dell’informativa redatta dai carabinieri forestali e inviata alla Procura di Roma.

I lavori avviati in autunno per iniziativa della proprietà (il principe Camillo Aldobrandini) sono stati autorizzati per “la messa in sicurezza antincendio” dalle istituzioni preposte alla salvaguardia forestale e ambientale quali l’Ente Riserva del Litorale, Regione Lazio, Città metropolitana e Comune di Roma.

Tutte le autorizzazioni, com’era già stato evidenziato anche nei nostri articoli, sono in ordine: il punto, secondo gli ambientalisti, i comitati cittadini e illustri studiosi (vedi qui le interviste), è che l’esecuzione del progetto sarebbe difforme da quello presentato o comunque troppo intensivo, finendo con l’esporre l’ecosistema a pericoli.

Resta incomprensibile il silenzio del X Municipio e del Comune di Roma rispetto alla vicenda.

LA PRECISAZIONE DELLA DITTA

Dalla PGAF srl (Progettazione e gestione agro forestale), ovvero dalla società che ha eseguito la progettazione dell’intervento, riceviamo la seguente precisazione e pubblichiamo. “In riferimento ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche cartacee e online rispetto agli interventi praticati presso la tenuta di Procoio a Roma, è doveroso sottolineare che il termine disboscamento e il suo sinonimo deforestazione rimandano a una specifica attività che, se illegalmente praticata, costituisce in Italia un reato penale, ed è per questo perseguibile dalle autorità competenti. Per tale evidente ragione, ricordando che gli interventi selvicolturali praticati sull’area sono stati autorizzati nel completo rispetto delle norme e leggi vigenti, diffidiamo dall’utilizzo di tali termini per mera semplificazione linguistica, poiché il loro errato impiego rischia di ingenerare in chi legge un ingiustificato quanto inesistente allarme, rimandando implicitamente a un eventuale dolo a carico di chi ha effettuato il l’intervento di taglio.”

(Il Faro online)