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Colpo di scena a Formia: Conte e Cardillo Cupo uniti contro l’amministrazione foto

Conte e Cardillo Cupo: "Appare, oramai, del tutto evidente che a quest'amministrazione manca un progetto complessivo per il rilancio di Formia."

Formia – Nuovo anno, nuove alleanze? Per il momento non è dato saperlo, quello che è certo, invece, è che l’amministrazione di Formia, targata Villa, è riuscita a compiere un “miracolo”: due protagonisti indiscussi della politica nostrana, quali sono Gianfranco Conte – leader di “Formia ConTe” – e Pasquale Cardillo Cupo – esponente di “FdI” – si sono uniti per attaccarla, mettendo alla luce, ancora una volta, tutte le criticità di questo governo civico.

“Alla luce di quanto emerso nelle commissioni e nello scorso consiglio comunale – fanno sapere infatti Conte e Cardillo Cupo in una nota – appare, oramai, del tutto evidente che manca un progetto complessivo per il rilancio della nostra città.”

Poi, Conte e Cardillo Cupo entrano nello specifico e sottolineano come il piano acustico e la relativa zonizzazione sarebbero “del tutto carenti rispetto alla necessità di individuare zone in cui siano consentite attività musicali e di svago”, quindi, secondo loro, l’amministrazione “difetta totalmente un’ idea di come progredire nel settore dell’attrattività turistica della nostra città, nonostante i continui solleciti ad intervenire per tempo.”

E, ancora, i due si soffermano sui i ritardi in materia di decoro, soprattutto per quanto riguardo il nuovo regolamento della Polizia urbana – quello attualmente in vigore risale al 1938 – “per il quale, già da tempo, sono state fatte pervenire nostre proposte migliorative con un corposo articolato, rimasto del tutto inevaso.”

Non solo. Conte e Cardillo Cupo non si risparmiano su niente e definiscono “deludente” l’andamento del gettito dell’imposta di soggiorno“la cui istituzione avevamo immediatamente bocciato” –  e il mancato avvio della revisione dei mercati rionali e settimanali, “anche alla luce di un fenomeno di consistente evasione del pagamento dei diritti e all’avvio di una politica di supporto a nuove iniziative imprenditoriali (giovani e start up) segna un’ulteriore sintomo della confusione che caratterizza l’attuale amministrazione.”

Infine, i due esponenti della minoranza formiana, si sono soffermati sul bilancio di previsione 2020/2022, “che anche quest’anno verrà approvato in ritardo, costringendo l’amministrazione ad operare per dodicesimi.” Per Conte e Cardillo Cupo, il bilancio deve essere l’occasione per dare vita a una svolta definitiva,  abbandonando la politica delle piccole cose“peraltro mai neanche lontanamente realizzate” – e passare ad una politica che guardi, attraverso una prospettiva di sistema, al rilancio della nostra comunità.”

(Il Faro on line)