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Sulla Spaghettongola 2020 l’ombra di un… trasloco

Da valutare costi e opportunità, ma Fiumicino non è più un cardine irrinunciabile

In principio era Fiumicino… Parafrasando, con un pizzico di irriverenza, un passo del Vangelo, potremmo definire così la genesi della Spaghettongola. Un appuntamento nato proprio a Fiumicino, e qui cresciuto di anno in anno fino ad arrivare alla dodicesima edizione.

Un modo per valorizzare i prodotti locali del mare, le vongole lupino, e di incrementare il turismo, visto il grande afflusso (decine di migliaia di persone) che ogni anno accorrono all’evento in piena estate.

Ma il prossimo potrebbe non essere l’anno di Fiumicino. Nulla di deciso, per carità, ma è un fatto che gli organizzatori stiano sondando il terreno per vedere se esista la possibilità di nuove location.

Sempre sul litorale, ovviamente, ma non per forza a Fiumicino. Intendiamoci, per quanto è riuscito a sapere ilfaroonline.it, siamo allo stato di ipotesi, di contatti presi, di incontri, ma niente è stato definito.

Però il solo fatto che esista l’ipotesi, rappresenta una “notizia”, visto che mai prima d’ora si era ipotizzata una location che non fosse Fiumicino città.

Come andrà a finire? Dipende da tante cose: i lavori in corso di viabilità previsti per il 2020, gli impegni di spesa, la location di Fiumicino che dovrà necessariamente trasferirsi dal Parco Tommaso Forti (ex Parco Bezzi) che a sua volta dovrebbe essere interessato dai lavori per la Città dei Bambini, dal sostegno delle Amministrazioni comunali e dei privati. Per ora sono solo “rumors”, come si dice in gergo; vedremo nei prossimi mesi cosa decideranno gli organizzatori.