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Terracina si prepara a diventare città “plastic free”, il Sindaco: “Ordinanza in vigore dal prossimo giugno”

Tintari: "Abbiamo dato modo a cittadini e commercianti di Terracina di adeguarsi. L'ordinanza approdo naturale di un percorso avviato da tempo.”

Terracina – Terracina si prepara a diventare città “plastic free”. È stata firmata, ieri, infatti, l’ordinanza sul tema firmata dal sindaco facente funzioni Roberta Tintari.

L’ordinanza, che osserva le disposizioni dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente e della Regione Lazio, prescrive il divieto dell’utilizzo di stoviglie, contenitori e sacchetti non biodegradabili e/o non compostabili entrerà in vigore a partire dal prossimo 15 giugno. A chi è rivolta? Alle attività di somministrazione e alle pubbliche manifestazioni.

“Abbiamo aderito alle iniziative e provvedimenti “plastic Free” – afferma il sindaco facente funzioni di Terracina Tintari – di tutti gli organismi nazionali e sovranazionali non solo per gli obblighi delle normative vigenti e future, ma, soprattutto, per il sincero convincimento che l’utilizzo su larghissima scala della plastica nella nostra quotidianità sta uccidendo il Pianeta.”

E ancora: “Avevamo annunciato nei mesi scorsi che l’ordinanza sarebbe stata emessa e così è stato fatto, affermando che sarebbe stato comunque necessario dare un tempo congruo alle attività commerciali di somministrazione per adeguarsi, perchè non sarebbe stato giusto assumere un provvedimento con effetto immediato con un impatto così forte sulle abitudini quotidiane e sui costi di gestione. Dobbiamo pensare che rendere inutilizzabili, dalla sera alla mattina, materiali così largamente diffusi avrebbe costituito un grave danno economico per tutti.

L’invito che rivolgiamo – conclude Tintari – è quello di utilizzare le stoviglie e gli imballaggi in plastica già acquistati smaltendoli correttamente, secondo le norme vigenti su raccolta differenziata e riciclo della plastica e di convertire sin da subito le nostre abitudini verso quei prodotti biodegradabili o compostabili che saranno obbligatori a partire dal prossimo 15 giugno”.

Zappone: “L’ordinanza è l’approdo di un percorso graduale”

Sul tema, intanto, è intervenuta anche l’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, che ha fatto sapere: “L’ordinanza è l’approdo di un percorso graduale di sensibilizzazione e iniziative, avviato da tempo dall’Amministrazione, che ha riguardato la distribuzione gratuita di borracce nelle scuole e ai dipendenti comunali, l’installazione iniziale di due erogatori dell’acqua presso il Palazzetto dello Sport e il Palazzo Comunale, la realizzazione dell’Eco Isola al porto per il conferimento delle materie plastiche recuperate in mare, la casetta dell’acqua a Villa Tomassini, alla quale verrà affiancato un distributore di borracce. E proseguiremo nelle campagne di sensibilizzazione affinchè i cittadini scelgano consapevolmente di ridurre l’utilizzo della plastica in ogni ambito.

Inoltre – prosegue la Zappone – , ci siamo più volte confrontati con le associazioni di categoria dei balneari e delle attività di somministrazione per trovare la soluzione migliore per il raggiungimento del risultato. C’è un altro passaggio che desidero sottolineare a proposito della genesi di questo provvedimento: poche settimane fa la Città di Terracina, con una delibera di Consiglio comunale approvata all’unanimità, ha inserito nel proprio Statuto Comunale il principio di Sviluppo Sostenibile, un atto e una volontà che non possono ovviamente prescindere da un provvedimento come l’ordinanza ‘Plastic Free’.

Non solo: l’ottima pratica della riduzione della plastica diventa una misura essenziale, insieme a tutte la altre misure già intraprese, per la conferma della Bandiera Blu. L’idea per la quale ci battiamo è quella di un ambientalismo che non si trasformi in una specie di religione laica, ma che sia uno stile di vita condiviso da tutti, acquisito naturalmente alla nostra cultura, anche perchè, se vogliamo garantire un futuro ad un pianeta che abbiamo preso in prestito dai nostri figli, l’unica strada percorribile è quella della sostenibilità”.

(Il Faro on line)