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Maricetta Tirrito: “Tutela dei minori, la Pisana latitante sui controlli”

Chiesta l'attivazione di una Commissione ad hoc per evitare il rischio Bibbiano

Roma – “E’ di questi giorni l’ennesimo capitolo giudiziario su quello che in tutta Italia è conosciuto come il caso Bibbiano. Ciò che sconcerta è come, alla luce di ciò che è accaduto in altre regioni, la Regione Lazio non abbia sentito l’esigenza di approfondire l’argomento. La necessità di un’approfondita indagine sul tema, l’istituzione di una Commissione ad hoc, è un passo necessario e fondamentale per evitare che certe storture nel sistema di tutela dei minori possano essere reiterate”. Lo afferma Maricetta Tirrito, presidente del Laboratorio Una Donna nonché portavoce dell’associazione #BambiniStrappati

“Se è vero che il bene dei minori viene prima di qualunque cosa – afferma Tirrito -, e certamente prima della politica, non si capisce come mai quest’ultima non abbia iniziato un’analisi seria su cosa accade nelle strutture che sul territorio regionale si occupano di questo settore.

Senza voler creare mostri dove non ci sono, ma volendo al contempo stanare quelli eventualmente esistenti, credo sia necessario procedere in questa direzione. Non solo controllando le associazioni che si occupano, sotto diversi “ombrelli” nazionali, della gestione dei minori, ma anche il sistema pubblico dell’assistenza sociale, verificando anche come viene usato il potere economico che deriva dal poter concedere o meno sovvenzioni e aiuti, nonché gestire consulenze.

maricetta tirrito

Maricetta Tirrito

Il mondo dei servizi sociali per certi versi è più forte persino di quello del controllo della sicurezza; ha infatti l’autorizzazione ad entrare nelle case, verificare, relazionare, ‘assolvere’ o ‘condannare’. Un potere immenso, che va assolutamente controllato nella sua gestione ordinaria. Allo scopo irrinunciabile di difendere i minori.

Così come vanno verificate e controllate le metodologie di ascolto dei minori stessi, per evitare che si arrivi – com’è già accaduto – ad indurre i bambini ad affermare cose non vere con manipolazioni psicologiche.

Non si tratta di dare una spallata al sistema tanto per farlo, di cancellare i passi in avanti fatti; si tratta invece di estirpare le mele marce, di eliminare le storture eventuali in un settore delicato come la tutela dei minori. Fa specie non solo che la maggioranza di governo alla Pisana stia ignorando la cosa, ma che l’opposizione non si batta quotidianamente, nonostante tutti abbiano in mano una relazione datata 9 Novembre 2019, sui soggetti protagonisti dei casi di Bibbiano. Il disegno di legge già presentato sull’argomento, infatti, senza un’azione convinta di sollecitazione che si concretizzi con la convocazione della Commissione e l’inizio delle audizioni, rischia di rimanere lettera morta.

Così come i blitz effettuati all’interno di alcune strutture, seppur importanti – conclude Tirrito -, restano episodi isolati se non inseriti in un contesto generale di presa di coscienza del problema”.