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Parma vs Roma le pagelle de il Faro online: conquistati i quarti di finale di Coppa Italia

Tappa di avvicinamento di Mister Fonseca e dei suoi uomini ad uno degli obiettivi dichiarati ad inizio stagione. Ora servirà continuità nei quarti contro la Juventus.

Parma. Stavolta il Tardini sorride ai giallorossi che, se pur privi di Dzeko e Zaniolo e con Kluivert in panchina, affronta l’impegno nel modo adeguato per essere coerenti con quanto dichiarato sull’importanza che la società riserva al secondo trofeo ufficiale del calcio italiano. Buona la prestazione, anche stavolta, dalla doppia faccia tra il primo e secondo tempo (clicca qui). Sontuoso Lorenzo Pellegrini autore della doppietta; accompagnato dal coro dei mille tifosi giallorossi presenti allo stadio, l’ingresso di Bruno Peres.

Pau Lopez, 7,5 – È spesso alle prese con il difficile compito di mettere una pezza ai buchi della propria difesa: più di una volta deve uscire quasi alla disperata per ostacolare gli attaccanti parmensi che arrivano a folate. Al 41’ esce bene di pugno a liberare l’area, poi l’affollamento di gambe lo salva sulla successiva bordata di Siligardi dal limite dell’area. In apertura di secondo tempo, evita la doccia fredda ai giallorossi con un vero miracolo sul tiro ravvicinato di Inglese. Efficace.

Alessandro Florenzi, 5 – Prestazione opaca, con poca precisione sui cross, che peraltro piovono su un’area avversaria deserta in cui i compagni di reparto non si avventurano. Ci pensa Barillà a “valorizzare” uno dei suoi lanci sbagliati in area, intercettando la palla con la mano e procurando il rigore che consente alla Roma di raddoppiare e vincere il match. Al 79’ è sostituito da Bruno Peres. Ancora indietro.

Chris Smalling, 5 – Non sembra gradire la posizione nella difesa a tre e, quando avanza sulla fascia, lascia una prateria alle sue spalle per i contropiede avversari. L’azione più bella è la scivolata difensiva al 37’. Enfatizza in modo curioso la rotazione del corpo per appoggiare di destro su Cristante. Pesce fuor d’acqua.

Gianluca Mancini, 5,5 – A inizio partita mette una pezza a un brutto errore di Diawara che avrebbe potuto indirizzare il match, ma è lontano dalle sue migliori prestazioni. Anche lui impreciso sui cross, al 32’ è imbeccato su punizione da Kolarov, però non riesce a indirizzare in rete di testa e la mette alta. Da rimotivare.

Aleksandar Kolarov, 5 – I compagni non lo cercano o lo assistono male, comunque sembra in difficoltà dal punto di vista fisico. Lascia spazio alla sovrapposizione di Smalling che però non ha piedi sopraffini. Nonostante tutto, conserva la lucidità necessaria per un bell’anticipo difensivo davanti a Lopez poco prima della fine della partita. Sembra più ingrigito del solito.

Amadou Diawara, 7,5 – Inizia sbagliando un pallone pericoloso in posizione centrale all’uscita dalla propria area, stile Veretout con la Juve, ma trova l’aiuto provvidenziale di Mancini. Poi però sale in cattedra, come al solito, in entrambe le fasi: combatte da solo a centrocampo e non manca di tornare in chiusura nella propria area. Al 25’ interrompe la ripartenza del Parma, con un intelligente fallo tattico senza prendere giallo. Tignoso.

Brian Cristante, 7 – Il mister lo fa arretrare tra i difensori centrali, chiedendogli sia di tenere la linea difensiva alta – e lo fa benissimo, considerato che i giocatori del Parma si trovano spesso in fuorigioco – sia di impostare il gioco anche con il lancio lungo, per superare il pressing avversario. Pare aver recuperato anche la forma fisica, tanto che gioca tutti i 90’. Il suo ritorno è fondamentale per dare solidità dietro. Bentornato.

Cengiz Ünder, 6 – Dopo un avvio che sembra preannunciare una prestazione più brillante rispetto alle ultime apparizioni, si adagia e non incide. Al 20’ prende velocità sulla fascia destra, si accentra e lascia partire una staffilata per Perotti, che però non arriva in tempo, mentre una decina di minuti dopo riesce a fermare Pezzella a ridosso dell’area di rigore, seppure con qualche patema d’animo. Al 53’ cade vittima del dribbling di Kucka e prende il cartellino giallo. Si fa vedere ancora al 58’, quando spazza l’area dopo il salvataggio di Lopez su Inglese e sbroglia una situazione difficile. Bello il colpo di tacco a liberare Kalinic, che però si fa prendere dall’agitazione davanti al portiere. Waiting for you…

Lorenzo Pellegrini, 7,5 – Si vede che oggi aveva deciso di tornare sugli scudi e guidare la Roma ai quarti. Già al 10’ calcia d’istinto con il piatto destro il pallone fatto transitare sulla linea di fondo da Kalinic, ma il tiro è troppo centrale. Poco dopo, un cross di sinistro finisce poco sopra l’incrocio dei pali. Al 49’ si crea da solo l’occasione per il gol, con un diagonale preciso dopo aver invitato Kalinic a fare da sponda. Al 57’ è ammonito più per l’intenzione che per il fallo effettivamente commesso su Barillà. Fallisce il raddoppio al 71’ tirando tra le braccia di Colombi, ma al 77’ realizza la sua prima doppietta, spiazzando il portiere su rigore. Esce zoppicando per una contusione all’85’, sostituito da Veretout. Finalmente brillante.

Diego Perotti, 6 – Gioca una buona gara, tiene la sua posizione ma senza lampi. Dialoga con Ünder e si impegna, anche se le occasioni non arrivano. Gliene capita una buonissima al 47’, quando gli arriva una palla deviata dopo il tiro di Kolarov, però la spreca tirando altissimo. Esce al 70’, sostituito da Kluivert. Ordinato.

Nikola Kalinic, 6,5 – Si presenta in campo abbastanza convinto, sembra più mobile e reattivo, anche se purtroppo deve ancora ritrovare la confidenza con il gol. Perde infatti due buone occasioni, sia al 28’ quando anziché tirare al volo cerca di aggiustarsi la palla e finisce per essere aggredito dai difensori avversari, sia quando si trova davanti al portiere grazie al tacco di Ünder ma si fa prendere dalla frenesia e sbaglia. Al 49’ però intuisce cosa ha in mente Pellegrini e lo serve con un assist preciso per il gol del vantaggio romanista. Dopo il vantaggio difende palla prendendo anche diversi falli, tra cui un pugno in faccia non visto dall’arbitro. Deve ritrovare sicurezza.

Justin Kluivert, 6 – Rientra dopo un mese e mezzo di assenza e si vede che ha voglia di giocare. Mette subito scompiglio tra i difensori avversari, dando profondità alla manovra giallorossa. Con una gran botta, all’85’ costringe Colombi a volare verso l’incrocio dei pali. Vivace.

Bruno Peres, SV – Torna dal Brasile ma senza furore. Attira l’attenzione più che altro per la nuova pettinatura.

Jordan VeretoutSV –  Entra al posto di Pellegrini all’85’.

Paulo Fonseca, 7,5 – È costretto dalle assenze a provare un nuovo modulo 3-5-2, che all’inizio sembra esporre a troppi rischi il comparto difensivo romanista; invece gli sviluppi della gara gli danno ragione perché la porta di Lopez resta inviolata. In attacco però le assenze di Dzeko e Zaniolo sono pesanti, l’attacco è sterile e nessuno aggredisce l’area avversaria per intercettare i tanti cross che spiovono dalle fasce laterali. Nel secondo tempo, riesce ad alzare la squadra, aumentando così la pressione sul centrocampo avversario, costretto a lunghi lanci spesso preda di Lopez. Dopo tante delusioni in Coppa Italia, e pur tra mille difficoltà causa squalifiche e infortuni, regala alla Roma l’accesso ai quarti di finale. Bravo mister!

(Il Faro online)