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Abbattimento dei daini al Circeo, interviene anche l’associazione “Le colline di Santo Stefano”

Barone: "Siamo pronti a fare la nostra piccola parte, proponendo al Sindaco di Terracina di individuare qui un'area qui a Santo Stefano."

San Felice Circeo e Terracina – Continua a tenere banco la vicenda dell’abbattimento dei daini che si trovano all’interno del Parco Nazionale del Circeo. Stavolta, a intervenire è Fabio Barone, presidente dell’associzione di Terracina, “Le colline di Santo Stefano” che, in una nota, ha fatto sapere: “Abbiamo costituito l’Associazione con l’obiettivo di preservare e promuovere questo territorio. Nelle nostre intenzioni c’è l’impegno a lavorare per portare i giovani di questa città nel nostro territorio a riscoprire le loro origini, percorrere antichi sentieri nel bosco e sostenere un turismo lento, che possa far conoscere Terracina per tutti i suoi meravigliosi aspetti.”

E, ancora: “In questi giorni, ci ha colpito molto la vicenda scatenata intorno al piano di contenimento dei daini nel Parco nazionale del Circeo, che prevede sostanzialmente l’abbattimento di circa 350 capi. Non entriamo ovviamente nel merito, non essendo esperti, ma, pur comprendendo le esigenze di gestione e di habitat di un’area protetta, è innegabile che questi splendidi animali suscitino in tutti noi una particolare empatia. Per questo ringraziamo l’amministrazione del comune di Terracina, in particolare il sindaco e l’assessore all’ambiente e allo sviluppo sostenibile Emanuela Zappone, che si sono dette pronte ad adottare alcuni esemplari individuando un’area idonea nel territorio comunale da recintare e destinare alla loro accoglienza, provvedendo contestualmente alla loro sterilizzazione (leggi qui).

Siamo quindi pronti a fare la nostra piccola parte, proponendo al sindaco e all’assessore di individuare un’area qui a Santo Stefano, territorio collinare con un meraviglioso bosco e in parte ricadente nell’area del Parco dei Monti Ausoni. Per questo, ci associamo anche alla richiesta del Circolo Intercomunale Luigi Di Biasio che ha chiesto ufficialmente al Parco di valutare la possibilità di destinare un’area all’accoglimento di alcuni esemplari di daini, tenendo conto ovviamente di tutte le indicazioni di tipo tecnico scientifico e in accordo con gli altri enti.

Le modalità verranno concordate con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, affinché siano correttamente tutelati gli interessi di tutti. L’adozione dei daini del Parco – conclude la nota – è un gesto d’amore per le nostre giovani generazioni e auspichiamo che altri enti comunali del territorio seguano l’esempio di Terracina.”

(Il Faro on line)