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Ostia perde Antonio Papagni: diede vita al sogno di restaurare i Villini Rossini

Si è spento all'età di 90 anni Antonio Papagni: da cascherino sognava di comprare un giorno i Villini Rossini. Dopo aver creato un impero nell'ingrosso di alimentari, ci è riuscito

Ostia – Lutto nel mondo dell’imprenditoria romana. All’età di 90 anni si è spento Antonio Papagni: partito dal nulla, a lui si deve l’impresa di restituire alla bellezza i Villini Rossini di Ostia. Oltre che aver creato un impero nell’ingrosso alimentari.

Antonio Papagni è mancato nel pomeriggio di oggi, lunedì 20 gennaio. Era in casa, in quello che era stato il coronamento di un sogno che sembra ispirato ad un romanzo. Papagni, infatti, era andato a vivere in una delle due ale dei monumentali Villini Rossini, la coppia di edifici liberty che affacciano da un lato su piazza Anco Marzio e dall’altro sul Pontile. Ci abitava da una trentina d’anni, da quando li aveva completamente restaurati dopo averli acquistati e sottratti al destino di una demolizione.

Antonio Papagni era riuscito nell’impresa che sognava da piccolo, da quando, cioè, faceva il cascherino ovvero l’addetto alle consegne dell’alimentari Riposati di piazza Anco Marzio. Erano gli anni Quaranta e portava la spesa ai signori che abitavano in quelle lussuose palazzine pensando “chissà se un giorno mi potrò permettere di abitare in questo posto“. Era innamorato di Ostia e, più in particolare, di quell’affaccio proprio sul centro storico della cittadina.

Da cascherino Antonio conobbe Mariannina, anche lei lavorante nel negozio di alimentari, con la quale si sposò nel 1952. Ci sapeva fare Papagni con gli affari e nell’Italia della ricostruzione riuscì a trovare spazio prima con la vendita al dettaglio poi con il commercio all’ingrosso di alimentari. Al.Pa. ingrosso di Acilia San Francesco, era una sua creatura. E poi supermercati. Un impero conquistato a prezzo di grandi sacrifici.

I Villini Rossini, divenuti dagli anni Novanta i Villini Papagni

Fino a che alla fine degli anni Ottanta si profilò l’occasione aspettata da una vita. I Villini Rossini erano nel più completo abbandono. Cadevano a pezzi. Così Papagni riuscì ad acquistarli ad un prezzo che superava il miliardo di lire. E altrettanti ne spese per restaurare l’immobile così come è oggi. Una storia raccontata nel volume “Ostia ieri e oggi. La realizzazione del sogno gli costò assai, non solo sotto il profilo economico ma anche sotto quello giudiziario: infatti, aveva provato a trasformare l’immobile in un elegante ristorante, una sorta di Casina Valarier, ma incappò nella richiesta di denaro da parte di tecnici infedeli dell’amministrazione comunale. In tribunale si chiarì il suo ruolo di vittima.

Antonio Papagni con la moglie Mariannina (foto tratta dal volume Ostia ieri e oggi)

Da qualche anno viveva nel dolore mai colmato per la perdita della moglie Mariannina.

Lascia nel dolore i figli Federico, Daniela e Isabella oltre a sette nipoti. I funerali, curati dall’agenzia Dario e Danilo Lorenzetti, si terranno mercoledì 22 gennaio alle ore 11,00 presso la chiesa di Regina Pacis.

Martedi 21 gennaio dalle ore 9.00 alle ore 15.00 camera ardente presso l’abitazione di piazza Anco Marzio.

La famiglia chiede che al posto dei fiori vengano offerti contributi alla comunità africana “Bambini di Michela” sul conto corrente intestato alla Fondazione Thouret Onlus Iban IT45J0569603233000002190X26 (Banca Popolare di Sondrio) oppure cc postale nr 1013190846; causale “Bambini di Michela”